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20:23 venerdì 10 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

Creme letterarie in casa Gallimard

11 Maggio 2011

Ammettiamolo una pulizia minimale rilassa la mente. O la inquieta. Nel caso delle copertine bianco crema – bordate di rosso rubino e nero notte- cioè le Gallimard, la pulizia è qualcosa che rilassa. Perché molti hanno invidiato quelli che da anni, in bella vista nella libreria, hanno i Camus del caso nell’inconfondibile edizione Gallimard. La copertina essenziale riporta solo nome e titolo, il resto è dentro. Inquietudine compresa. In antitesi alla filosofia del contenitore rumoroso – vedi i vari maxi musei che dal Guggenheim di Bilbao in poi hanno confuso i ruoli tra chi contiene e dice troppo oscurando il contenuto- da 100 anni les éditions Gallimard rimangono silenziosi manoscritti senza copertina,  con pochissime eccezioni del caso (come la Série Noire così denominata da Prévert).

Una storia quella della casa editrice che diventa secolare in questi giorni, ora che Antoine Gallimard, nipote di un coraggioso e ingombrante Gaston Gallimard, si trova tra le mani un tesoro ancora illibato. Salvata (anche) da riedizioni  di un fenomeno come Harry Potter, la maison dove è stata messa in pratica la Nouvelle Revue Française, è ancora quasi totalmente indipendente, influente, necessaria. Uomo icona dei Trenta parigini, Gaston, imprenditore con l’amore per il buon alcool e i libri “scritti bene”,  ha costruito a cavallo tra quegli anni maledetti, tra tutti il ‘29, una linea di lettura francese destinata a  trascinare l’Europa nelle manie letterarie, saltando dove possibile avanguardie e mischioni economici che rischiavano di trascinarla tra l’editoria delle sotto-collane. Un avvio secolare che il patriarca Gallimard ha costruito a colpi di giri in auto con Albert Camus (uno dei primi lettori della casa), rielaborazioni in extremis delle stesure di un revisionista cronico come Proust (i primi e unici a credere totalmente alla mole di Alla ricerca del tempo perduto con la celebre e sudatissima pubblicazione de La strada di Swann) e scandalo letterario con la piazzata de L’ Amante di Lady Chatterley di Lawrence.

Una buona istituzione parigina quella della casa Gallimard che è  entrata a far parte della razione di cultura alla francese. Copertine snob e imperscrutabili, spesso per capolavori da accettare così come venivano proposti, senza fare troppe domande, anche quando ad essere pubblicati- e imposti- dalla NFR erano scontrosi Céline e scomodissimi Drieu la Rochelle (a capo per diversi anni della stessa NFR).  E quando i bei volumi non bastano Gaston Gallimard si salva in corner ovviando al problema dei non-lettori inventandosi un tris dei desideri in formato rivista: Détective, Voilà, Marianne, con saggi di politica  e critiche di costume ma in copertina finiscono le starlette del cinema muto, giovani in fiore vestite di sangallo, che fanno impazzire gli intellettuali dell’epoca. E non solo.

Poi arrivano gli anni in cui bisogna mettere il naso fuori dall’Ile e correre il rischio di allontanarsi dal Café de l’Espérance, a Gaston succede il figlio Claude e diminuiscono i salotti, il libro non è più una discussione aperta ma un oggetto che finisce in fretta. Eppure più volte salvata in corner, senza colpi di genio da un po’, in cento anni non è mai crollata neppure la più spontanea delle associazioni: quella per cui la Letteratura Francese è  una sequela di pagine gialle avvolte da una copertina crema. Rétro anche se freschissima di stampa, come se fossero libri destinati a diventare capolavori e per non farli ingiallire e fargli sentire il passare del tempo (anche con grafiche smaccatamente epocali) vengono già vestiti da una patina “invecchiabile”. Che continuiamo a preferire alle precisette éditions des Minuit, banalmente bianche (rosse) e blu.

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