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03:38 domenica 25 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

Il corsivo non distruggerà la nostra civiltà

Non si sa bene da dove arrivi, ma quel che è certo è che il divertissement di TikTok attira un numero esagerato di odiatori e commenti rancorosi.

22 Giugno 2022

L’altro giorno Elon Musk ha pubblicato un tweet: «TikTok sta distruggendo la civiltà? Qualcuno pensa di sì». Pochi minuti dopo ha aggiunto: «O forse i social media in generale». Nessuno può dirlo con certezza, ma stando ai dati, TikTok è meno letale dell’alcol e delle automobili. Scagionato dall’accusa di genocidio, possiamo analizzarlo per quello che è diventato in pochi anni, cioè un formidabile incubatore di nuove tendenze che spesso influiscono sull’economia reale. Un’agenzia pubblicitaria di Babele, un sabba di tentativi algoritmici alla ricerca della pietra filosofale: la popolarità, e di conseguenza il denaro.

Il treno del progresso fila senza fermate, e non c’è limite alle categorie umane che possono essere masticate e risputate da TikTok. Negli ultimi mesi si è diffuso un nuovo divertissement da 30 milioni di visualizzazioni e innumerevoli tentativi di imitazione: parlare in corsivo, anzi in cörsivœ. Basta allungare strascicando l’ultima e la penultima vocale della parola che si vuole pronunciare in corsivo, tenendo la bocca più chiusa e tesa del solito. Quindi, per esempio, tapparella diventerà tappareeellaaaa. In casi particolari si aggiunge anche una “i” prima dell’ultima vocale. Il nomignolo amo suona tipo aaamiooo. Il risultato finale è a metà fra l’accento torinese mediato dall’autotune e una parlata diffusa da tempo in certe comunità milanesi, dove il corsivo è usato già da anni, anche se limitato a poche espressioni, per esempio “Ma verameeenteee?”. Su TikTok ci si divertono in parecchi, spigliati professori alle pizzate di classe, corsisti di arabo (habibi suona benissimo), preti sexy, mamme simpaticissime, tramvieri distratti.

La paternità del corsivo è incerta, ma il suo volto di copertina è noto: Elisa Esposito (@eli.esposito) si è autoincoronata professoressa del corsivo, e si sta godendo un quarto d’ora di popolarità. Venerdì scorso è stata ospite di Propaganda Live, dove ha letto il recente discorso di Giorgia Meloni in Spagna tradotto in corsivo. Il Post l’ha citata in un articolo. Un suo video è stato rilanciato dal Fatto Quotidiano. Questo ovviamente ha generato delle invidie. Chaimaa Cherbal (@chaimaacherbal) in un TikTok del 6 giugno dice «il corsivo l’ho diffuso io» e lancia qualche frecciatina alla Esposito. In realtà, con una rapida indagine si scopre che ci sono già video del 2020 dove si parla in corsivo, e con analisi più approfondite si trovano reperti anche precedenti. Ma d’altronde chissenefrega, non sappiamo chi ha inventato il linguaggio al “riocontra”, uno slang nato dall’hip hop francese che prevede l’inversione delle sillabe (sto lema, andiamo a saca?), e anche sulla Stele di Rosetta ci sono teorie divergenti.

Per qualche strano motivo la parlata in corsivo attira un numero esagerato di odiatori e commenti rancorosi, del genere “dove andremo a finire signora mia”, nello stesso paese dove Zelig e Paperissima riunivano davanti alla tv milioni di spettatori divertiti. E l’alternativa ai programmi comici che non facevano ridere erano altri cinque o sei canali spesso altrettanto deludenti, mentre l’alternativa ai video in corsivo su TikTok sono milioni (miliardi?) di altri video. Qualcosa si troverà. Certo, ci sono discussioni linguistiche forse più interessanti, tipo quella sullo schwa (che comunque ha quasi 3 milioni di visualizzazioni su TikTok, buttale via), magari sul quenya, il linguaggio elfico inventato da Tolkien (1.5 milioni), o addirittura Wittgenstein (4.3 milioni). Però fa caldo, ci sono 35 gradi da settimane, gli stipendi medi lordi annui in Italia sono più bassi del 1990, chi ha voglia di leggere il Tractatus logico-philosophicus? Lasciatemi qua sul divano in modalità goblin, senza aria condizionata, con il ventilatore alla massima potenza, a scrollare in pace TikTok.

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