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14:17 giovedì 19 marzo 2026
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.
Per la prima volta verrà trasmesso in tv il documentario sul concerto dei Pink Floyd a Pompei Stasera, dalle 23:35 su Rai5 verrà mandato in onda per la prima volta Pink Floyd: Live at Pompei MCMLXXII.
Vogue ha fatto causa a un giornale di moda per cani perché si chiama Dogue Secondo la casa editrice Condé Nast, il magazine, che ha una circolazione di 100 copie, «potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la reputazione di Vogue».
Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.

Il corsivo non distruggerà la nostra civiltà

Non si sa bene da dove arrivi, ma quel che è certo è che il divertissement di TikTok attira un numero esagerato di odiatori e commenti rancorosi.

22 Giugno 2022

L’altro giorno Elon Musk ha pubblicato un tweet: «TikTok sta distruggendo la civiltà? Qualcuno pensa di sì». Pochi minuti dopo ha aggiunto: «O forse i social media in generale». Nessuno può dirlo con certezza, ma stando ai dati, TikTok è meno letale dell’alcol e delle automobili. Scagionato dall’accusa di genocidio, possiamo analizzarlo per quello che è diventato in pochi anni, cioè un formidabile incubatore di nuove tendenze che spesso influiscono sull’economia reale. Un’agenzia pubblicitaria di Babele, un sabba di tentativi algoritmici alla ricerca della pietra filosofale: la popolarità, e di conseguenza il denaro.

Il treno del progresso fila senza fermate, e non c’è limite alle categorie umane che possono essere masticate e risputate da TikTok. Negli ultimi mesi si è diffuso un nuovo divertissement da 30 milioni di visualizzazioni e innumerevoli tentativi di imitazione: parlare in corsivo, anzi in cörsivœ. Basta allungare strascicando l’ultima e la penultima vocale della parola che si vuole pronunciare in corsivo, tenendo la bocca più chiusa e tesa del solito. Quindi, per esempio, tapparella diventerà tappareeellaaaa. In casi particolari si aggiunge anche una “i” prima dell’ultima vocale. Il nomignolo amo suona tipo aaamiooo. Il risultato finale è a metà fra l’accento torinese mediato dall’autotune e una parlata diffusa da tempo in certe comunità milanesi, dove il corsivo è usato già da anni, anche se limitato a poche espressioni, per esempio “Ma verameeenteee?”. Su TikTok ci si divertono in parecchi, spigliati professori alle pizzate di classe, corsisti di arabo (habibi suona benissimo), preti sexy, mamme simpaticissime, tramvieri distratti.

La paternità del corsivo è incerta, ma il suo volto di copertina è noto: Elisa Esposito (@eli.esposito) si è autoincoronata professoressa del corsivo, e si sta godendo un quarto d’ora di popolarità. Venerdì scorso è stata ospite di Propaganda Live, dove ha letto il recente discorso di Giorgia Meloni in Spagna tradotto in corsivo. Il Post l’ha citata in un articolo. Un suo video è stato rilanciato dal Fatto Quotidiano. Questo ovviamente ha generato delle invidie. Chaimaa Cherbal (@chaimaacherbal) in un TikTok del 6 giugno dice «il corsivo l’ho diffuso io» e lancia qualche frecciatina alla Esposito. In realtà, con una rapida indagine si scopre che ci sono già video del 2020 dove si parla in corsivo, e con analisi più approfondite si trovano reperti anche precedenti. Ma d’altronde chissenefrega, non sappiamo chi ha inventato il linguaggio al “riocontra”, uno slang nato dall’hip hop francese che prevede l’inversione delle sillabe (sto lema, andiamo a saca?), e anche sulla Stele di Rosetta ci sono teorie divergenti.

Per qualche strano motivo la parlata in corsivo attira un numero esagerato di odiatori e commenti rancorosi, del genere “dove andremo a finire signora mia”, nello stesso paese dove Zelig e Paperissima riunivano davanti alla tv milioni di spettatori divertiti. E l’alternativa ai programmi comici che non facevano ridere erano altri cinque o sei canali spesso altrettanto deludenti, mentre l’alternativa ai video in corsivo su TikTok sono milioni (miliardi?) di altri video. Qualcosa si troverà. Certo, ci sono discussioni linguistiche forse più interessanti, tipo quella sullo schwa (che comunque ha quasi 3 milioni di visualizzazioni su TikTok, buttale via), magari sul quenya, il linguaggio elfico inventato da Tolkien (1.5 milioni), o addirittura Wittgenstein (4.3 milioni). Però fa caldo, ci sono 35 gradi da settimane, gli stipendi medi lordi annui in Italia sono più bassi del 1990, chi ha voglia di leggere il Tractatus logico-philosophicus? Lasciatemi qua sul divano in modalità goblin, senza aria condizionata, con il ventilatore alla massima potenza, a scrollare in pace TikTok.

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