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17:23 mercoledì 18 marzo 2026
Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.
Il fatto che continui a chiedere alla Nato di intervenire nello Stretto di Hormuz dimostra che Trump non ha capito cos’è la Nato La Nato non può fare nulla perché è un'alleanza difensiva, che tra l'altro non è neanche stata interpellata prima degli attacchi Usa e Israele contro l'Iran.
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.

La regione di Madrid potrebbe presto sorpassare la Lombardia come zona a più alto contagio

24 Marzo 2020

Ricavare un senso dai dati che ci arrivano sul diffondersi della pandemia causata dal Coronavirus è, in questo momento, molto difficile ma comunque fondamentale, pur tenendo conto della discussione sulla parzialità di quegli stessi dati (si inizia a parlare, ad esempio, di contagi “tracciati”, implicandone quindi molti non tracciati e in Italia anche sui morti, soprattutto a Bergamo, si può fare un discorso simile). Secondo il Financial Times, ci sono ancora molte cose da chiarire sull’incremento dei contagi e relativo tasso di mortalità, a partire dalle differenze che stanno venendo fuori da Paese a Paese via via che il virus si fa strada per il mondo.

Il grafico del Financial Times che mostra la progressione di decessi e contagi in Spagna e Italia

Scrive infatti il Ft che «l’epicentro del Coronavirus è ora l’Europa, con il maggior numero di casi confermati in Italia, e il bilancio delle vittime cresce più rapidamente in Italia e Spagna rispetto a quanto accaduto in Cina nella stessa fase dell’epidemia». Questo è un dato che impensierisce gli analisti e su cui ci concentreremo sempre di più una volta passata la fase emergenziale: «Alcuni Paesi e un piccolo numero di singole regioni sono state maggiormente investite dall’effetto del virus. La Lombardia ha eclissato Wuhan come la regione più colpita al mondo, e in Spagna Madrid potrebbe presto superare anche quella». La Spagna ha in comune con noi l’alto tasso di mortalità – in Italia gli ultimi dati contano 63.927 contagi e 6.077 decessi, in Spagna, che è indietro rispetto a noi di circa 10 giorni, ci sono a tutt’oggi 35.136 contagi e 2.311 morti. Gli Stati Uniti, invece, potrebbero superarci presto in progressione dei contagi ma per ora hanno una mortalità decisamente contenuta. Qualcosa di simile succede anche in Germania dove, come scrive il Guardian, la bassa mortalità sta facendo interrogare gli esperti.

Nella maggior parte dei Paesi occidentali il numero di casi di contagio sta aumentando di circa il 33% al giorno: un segno, sempre secondo il Ft, che altri Paesi potrebbero presto trovarsi nella situazione dell’Italia. È ancora troppo presto per individuare con chiarezza i fattori che determinano questi scarti tra i numeri ufficiali, tanto più lampanti se si guarda a quelli che provengono dai Paesi asiatici, Cina e Corea del Sud in primis. Se, per quanto riguarda la Cina, è legittimo prendere i dati ufficiali con le pinze, il modello Corea del Sud ha fatto molto discutere per la tempestività e risoluzione delle misure, come racconta il New York Times. In campo ci sono fattori culturali, esistenza o meno di protocolli sulle emergenze come le epidemie e immediatezza decisionale: ci metteremo molto tempo a chiarire tutti questi aspetti.

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