Hype ↓
22:54 giovedì 19 marzo 2026
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.
Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.
Per i 25 anni della saga si terrà un rave party a tema Signore degli Anelli in cui il dj sarà Elijah Wood, cioè Frodo Baggins Insieme all’attore Zach Cowie, suo partner nel duo Wooden Wisdom, Wood guiderà un «rave in pieno stile Terra di Mezzo» il prossimo 31 maggio.
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.

Cosa sta succedendo in Francia

Ci siamo fatti raccontare la situazione dallo scrittore Giuliano Da Empoli, a Parigi.

10 Marzo 2020

Seguire qualcuno che testimoni come sta evolvendo la situazione negli altri Paesi d’Europa (ma non solo) è una delle cose più interessanti che possiamo fare dal nostro punto di vista che rischia di diventare, per quanto assurdo possa sembrare, “privilegiato”, visto che qui è successo tutto prima, e molti sono convinti che il modo in cui si è diffusa l’epidemia di Coronavirus in Italia non è dissimile da quello che succederà altrove. Così abbiamo provato a capire cosa sta succedendo in Francia, che sembra al momento essere in una via di mezzo tra noi e la minimizzazione anglo-americana, con Giuliano da Empoli, scrittore, saggista, acuto osservatore di cose politiche e autore di recente di un libro sul populismo e i suoi macchinatori che proprio in Francia ha ricevuto molta attenzione Gli ingegneri del caos (Marsilio).

ⓢ In un tweet che hai scritto stamattina dici che, a differenza che in Italia, in Francia la vita continua più o meno come prima, e che quindi di sicuro uno dei due Paesi sta facendo un errore madornale. È una differenza di approccio secondo te o è solo questione di tempo, come se questo virus avesse un’incubazione anche psicologica in un certo senso?
Chiaramente il fattore tempo è cruciale. I dati ci dicono che, in termini di contagio, la Francia ha più o meno otto giorni di ritardo sull’Italia e sappiamo quanto gli ultimi otto giorni abbiano trasformato la situazione da noi. Detto ciò, penso che l’atteggiamento francese rispetto al virus sia fondamentalmente diverso per almeno due aspetti. In primo luogo qui c’è maggior fiducia rispetto al sistema: l’idea è che la situazione possa essere affrontata in modo più ordinato, contando sul senso di responsabilità dei singoli e sull’affidabilità delle istituzioni: vedremo nei prossimi giorni se questa convinzione reggerà alla prova dei fatti. In secondo luogo, rispetto a quella italiana, la società francese è in un certo senso più dura, qui per esempio capita di tanto in tanto che muoiano militari impegnati in missioni all’estero e la cosa non suscita ondate di emozione come è capitato nei rari casi italiani. Qualche anno fa un’ondata di calore ha provocato la morte di migliaia di anziani più o meno abbandonati a loro stessi nelle grandi città francesi e, certo, la tragedia ha fatto discutere, ma a mio avviso molto meno di quanto sarebbe accaduto da noi.

ⓢ Come si sta orientando il dibattito pubblico in Francia? Ci sono correnti di pensieri che si contrappongono?
I toni del dibattito per ora sono sorprendentemente pacati. Solo Marine Le Pen e alcuni leader dell’opposizione accusano il governo di inazione. C’è da dire che, in termini generali, in Francia i media sono dominati da un establishment che tende a filtrare le voci che raggiungono il pubblico. L’effetto positivo è un certo controllo di qualità, quello negativo è una buona dose di conformismo e l’emarginazione delle voci dissonanti. In questa fase, la doxa tende a minimizzare i rischi della situazione, anche se si percepisce una diffusa preoccupazione dell’opinione pubblica: in giro praticamente non si parla d’altro.

ⓢ L’iniziativa di Macron di andare a teatro è stato vista qui in Italia come un corrispettivo della #milanononsiferma di Sala o degli aperitivi di Zingaretti, cioè un terribile errore. Cosa ne pensi tu?
L’iniziativa di Macron non aveva il carattere dimostrativo, quasi provocatorio che hanno rivestito alcune iniziative italiane, perché qui è ancora largamente dominante l’idea che la vita possa più o meno proseguire normalmente. E quel che sta accadendo da noi qui non sta facendo evolvere più di tanto le mentalità perché c’è l’idea che sia il “solito casino italiano”, frutto dell’inadeguatezza delle autorità e della mancanza di senso civico degli italiani. Ora è vero che entrambi questi fattori hanno giocato un ruolo nell’aggravare la crisi italiana, ma francamente a me pare che l’attitudine francese riposi su una tragica illusione.

ⓢ Ormai possiamo distinguere un approccio italo-cinese-coreano da un altro americano-franco-tedesco-inglese. C’entrano ovviamente anche le strategie per fronteggiare una crisi economica certa. Da esperto osservatore dello scenario internazionale pensi che questa epidemia possa avere la forza di rivoluzionare o almeno di modificare il quadro politico? E, nel caso, sfavorendo o favorendo i populismi emergenti di cui ti sei occupato?
In termini generali è chiaro che l’epidemia rappresenta una sfida colossale per le autorità di governo, da chiunque esse siano rappresentate: europeisti come Merkel e Macron, nazionalpopulisti come Trump e Boris Johnson o vie di mezzo come i nostri. La loro credibilità e il consenso sul quale possono contare sarà messo a dura prova dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenze economiche che ne deriveranno. Detto ciò la crisi è anche un’opportunità per il potere. Per i regimi autocratici che possono approfittare della situazione per rafforzare ulteriormente gli strumenti a loro disposizione. Ma anche per un eventuale governo democratico che dovesse rivelarsi all’altezza della situazione, unendo la cittadinanza dietro di sé attraverso una postura churchilliana che sia riconoscibile dai fatti e non dalle parole.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero