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11:35 giovedì 17 settembre 2026
JD Vance si è lanciato in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo per il tuo brand, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.
Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.

Quali sono le aziende che guadagnano con la quarantena?

30 Marzo 2020

Sempre al pc o con il telefono in mano, sin dai primi giorni in cui siamo rimasti a casa per l’emergenza Coronavirus ci siamo accorti che la nostra quotidianità sarebbe stata permeata da un incredibile flusso digitale. Così che «troviamoci su Zoom» è diventata una frase familiare, utilizzata dalle aziende per le riunioni con i dipendenti in smart working, dalle classi di studenti e dai gruppi di amici o parenti per cenare insieme ma a distanza (tanto che abbiamo iniziato a sentire parlare di hangover da videochiamate). Non è un caso che proprio le società più disparate, da Zoom a Netflix e Domino’s, fondate da sempre sull’idea di “connessione virtuale” tra utenti invece che sulla connessione fisica, stiano ora vivendo una nuova vita.

Come riporta Medium, un analista di Wall Street ha recentemente teorizzato il nostro nuovo ingresso nell’era “DAWN”, ovvero nel periodo storico in cui saranno aziende come Domino’s, Activision, Walmart e Netflix  le sole ad adattarsi alla nostra condizione. «Tutte le cose che abbiamo sempre fatto quando non volevamo uscire di casa diventeranno la nostra normalità, proprio ora che ci è stato imposto di non uscire», ha dichiarato Mark Tepper, presidente e Ceo di Strategic Wealth Partners. Ordinare una pizza a domicilio, comprare online un paio di scarpe, vedere una serie e guardarne subito un’altra: rinnovate abitudini che sono alla base della crescita di simili società, come Domino’s, ad esempio, che ha appena annunciato la recente assunzione di 10.000 nuovi lavoratori, o di Zoom Video Communications, che prima er apoco più di una promettente start-up, il cui titolo in borsa è cresciuto più del doppio dal 2 gennaio 2020 a oggi (da 68, 72 dollari a 151,70 dollari)

Lo stesso vale per Peloton Interactive, l’azienda di cyclette e tapis roulant con un servizio di allenamento in abbonamento (che adesso ha reso gratuito per i primi 90 giorni, estendendo il periodo di prova); o per il servizio di streaming Disney+, che dal lancio del 24 marzo ha visto un boom di sottoscrizioni. «Ma questo “branding pandemico” ha inoltre dato nuova visibilità alle app e ai servizi di abbonamento meno conosciuti, come GoNoodle, che crea giochi e video progettati per incoraggiare l’esercizio e l’attività fisica», continua Medium. Per quanto riguarda Zoom, «la sua nuova popolarità ha inevitabilmente significato numerose polemiche, sia in relazione allo Zoombooming, sia per il controllo serrato sugli utenti, da cui dipendono le critiche alle politiche di privacy della piattaforma. Perché è proprio quando un prodotto diviene mainstream che abusarne diventa subito troppo facile».

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