Hype ↓
20:59 lunedì 16 febbraio 2026
Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelsen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il regista di Anora ha detto che sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.

Sono state riscoperte delle vecchie interviste di Cormac McCarthy

03 Ottobre 2022

Una personalità schiva, quella di Cormac McCarthy, uno di quegli uomini che preferiscono parlare di qualsiasi cosa pur di non parlare di sé. Durante la sua lunga carriera – lo scrittore statunitense ha 89 anni, un Premio Pulitzer e un National Book Award alle spalle – ha concesso pochissime interviste, tra cui alcune diventate dei veri e propri eventi nel mondo letterario, come quella al New York Times nel 1992 e quella a Oprah nel 2007.

Eppure, come rivela proprio il New York Times, c’è stato un tempo in cui McCarthy aveva molta voglia di raccontare di sé, del suo mestiere e della sua vita: era il tempo prima dei premi, prima che i suoi libri diventassero film, proprio all’inizio della sua carriera. Tra il 1968 e il 1980, infatti, McCarthy ha concesso almeno dieci interviste a giornali locali di Lexington, nel Kentucky, e di diverse cittadine del Tennessee, interviste che fino a poco tempo fa erano state dimenticate negli archivi di queste testate. A scoprire le interviste sono stati due professori universitari, Dianne C. Luce e Zachary Turpin, e poi pubblicate da The Cormac McCarthy Journal. Luce racconta che leggendo le interviste si è fatta un’idea di McCarthy diversa da quella che aveva avuto fino a quel momento: più che un amante della solitudine, secondo Luce lo scrittore è gelosissimo della sua privacy, alla quale ha sempre dato la priorità anche nel momento in cui la sua fama letteraria cresceva.

Le interviste dipingono il ritratto di un giovane scrittore, ai tempi un «autore dall’aspetto fanciullesco» che parlava di sé, del suo mestiere, delle sue abitudini di lettura – tra gli autori che l’hanno influenzato c’erano quelli che lui ha definito gli «scrittori coraggiosi» come Fëdor Dostoyevsky, Lev Tolstoj e James Joyce – e anche della casa che aveva con sua moglie ai tempi. McCarthy diceva di avere una biblioteca personale composta da più di millecinquecento libri, titoli che andavano dai classici della tragedia greca ai romanzi contemporanei. Ai giornalisti che gli chiedevano qualche consiglio di lettura, McCarthy rispondeva – sintetico e sarcastico – «Leggi». La scoperta arriva proprio mentre McCarthy si prepara a pubblicare due nuove romanzi, The Passenger e Stella Maris. Non succedeva dal 2006, quando ha pubblicato La strada, il romanzo che gli è valso il Pulitzer nel 2007.

Articoli Suggeriti
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo

Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».

Le spillette dei Giochi Olimpici sono una questione molto più seria e antica di quanto ci si immagini

Adesso c'entrano la FOMO e il marketing, ovviamente. Ma l'ossessione per le spillette è parte della storia delle Olimpiadi moderne, tanto che c'è chi considera questa forma di collezionismo come uno "sport non ufficiale" dei Giochi.

Leggi anche ↓
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo

Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».

Le spillette dei Giochi Olimpici sono una questione molto più seria e antica di quanto ci si immagini

Adesso c'entrano la FOMO e il marketing, ovviamente. Ma l'ossessione per le spillette è parte della storia delle Olimpiadi moderne, tanto che c'è chi considera questa forma di collezionismo come uno "sport non ufficiale" dei Giochi.

Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì

E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.

La tristezza per la morte di James Van Der Beek non solo è perfettamente comprensibile ma è anche scientificamente spiegabile

Non recitava da anni e non aveva fatto quasi nulla di rilevante dopo Dawson's Creek, ma la morte dell'attore ha portato al lutto collettivo un'intera generazione. È un fenomeno che la letteratura scientifica ha spiegato così: relazione parasociale più grief policing.

Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori

Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).

All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori

Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.