Cose che succedono | Attualità

A Los Angeles l’artista Ryoji Ikeda ha diretto un concerto di automobili

Ryoji Ikeda (classe 1966) è un artista giapponese che vive e lavora a Parigi. La sua musica riguarda principalmente il suono allo stato grezzo ed esplora i toni del rumore, spesso utilizzando frequenze ai limiti della gamma riconoscibile dall’udito umano. Il New York Times ha pubblicato un articolo dedicato alla sua ultima sperimentazione, un concerto realizzato a Los Angeles con i motori di 100 macchine. La performance, che si intitola “A (for 100 Cars)”, messa in scena per la prima volta nel pomeriggio di domenica scorsa, si è manifestata all’interno del tessuto urbano in varie forme: dal Walt Disney Hall di Frank Gehry era possibile osservare, riunite sul tetto di un edificio, una distesa di 100 macchine con le portiere aperte, mentre altrove si poteva vivere un’esperienza unica del suono, a seconda della propria posizione e distanza dal luogo del concerto. 

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

“A (for 100 Cars)” si chiama così perché il rombo che le cento macchine emettono in coro è sintonizzato sulla nota “A” (il nostro “La”). Secondo John Caramanica del New York Times, la performance, che ha fatto parte della prima edizione losangelina del Red Bull Music Academy festival, «ha trasformato lo spazio negativo al centro di Los Angeles in un utero sublime. Circondate da alti edifici tutto intorno, le 100 macchine sul palco hanno lavorato per creare una sorta di meditazione». La composizione di Ikeda accosta precisione e imprecisione (440Hz è la frequenza standard della sintonizzazione sulla nota La, ovviamente impossibile da mantenere per ogni automobile) e dà forma a un’esperienza non soltanto sonora, ma anche olfattiva e visiva (come testimoniano le meravigliose foto di Estevan Oriol che accompagnano l’articolo).

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo cookie tecnici, statistici e di profilazione, anche di terze parti, per fornire un accesso sicuro al sito, analizzare il traffico sul nostro sito, valutare l'impatto delle campagne e fornire contenuti e annunci pubblicitari personalizzati in base ai tuoi interessi. Chiudendo il banner acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni