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18:31 lunedì 26 ottobre 2026
Pur di aiutare gli studenti a vincere, i serbi all’estero si sono inventati VoteBnb, una piattaforma che offre alloggio e trasporto gratuito a chi vuole tornare a casa per le elezioni Con appena 93 seggi in tutto il mondo, i serbi all’estero hanno organizzato passaggi, pullman e alloggi gratuiti per poter votare. Alla fine la Lista studentesca ha vinto e Vučić ha ammesso la sconfitta.
A Berlino vogliono espropriare 160 mila appartamenti ai fondi immobiliari per iniziare a risolvere la crisi abitativa Dopo la vittoria della Linke, la futura coalizione di sinistra vuole trasferire in mano pubblica le case dei gruppi che possiedono più di 10 mila appartamenti. Solo al colosso Vonovia questo costerebbe 8,4 miliardi.
Alla notizia della vittoria di Lula le persone hanno iniziato a urlare a squarciagola il suo nome alla finestra. L’ultima volta che in Brasile si sono viste scene così è stato quando la Nazionale ha vinto il Mondiale E ovviamente le immagini di questi festeggiamenti sono finite tutte sui social, raccolte sotto l'hashtag #ViradaDoLula, la rimonta di Lula.
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.
Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.

Complottismo for dummies

Gli autori della pagina Facebook italiana che cataloga e ridicolizza le più diffuse teorie cospirazioniste raccontano com'è avere a che fare con chi crede alle scie chimiche.

04 Novembre 2013

I social network non sono solo una zona franca dove tripudiano video buffi, articoli provenienti dalle fonti più disparate e tenere foto di gattini: sono anche un teatro di guerra tra oscure forze del Male e attivisti che cercano di svelare le loro turpi macchinazioni. Se non ci credete, chiedetelo agli admin di Protesi di complotto, una pagina di Facebook che si dedica 24/7 a raccogliere e catalogare le migliori manifestazioni del sottobosco del complottismo italiano.

A farla da padrone, su Protesi –  nemmeno a dirlo – sono le scie chimiche legate al progetto HAARP statunitense – un centro di ricerca sull’atmosfera sito in Alaska, non più in attività dal maggio di quest’anno, che per i seguaci di David Icke è il perno di un programma segreto di geoingegneria – e gli intrighi globali del New World Order, una presunta organizzazione in mano a un gruppo di potere oligarchico che mira a conquistare il mondo in modo surrettizio.

In Protesi di Complotto il New World Order diventa un’associazione come tante, organizzata in sezioni locali, alla stregua di un gruppo di amanti dell’alpinismo o di una versione cospiratrice del Rotary. C’è il NWO di Buccinasco, quello di Gabicce Mare, quello di Ragusa. E tutti sono impegnati ad architettare l’Apocalisse finale.

Spinto da curiosità verso la galassia in cui operano ogni giorno, ho fatto qualche domanda agli admin della pagina. Che non soltanto non sono mutanti rettiliani, ma mi hanno anche confessato di avere un lavoro vero.
 

Dunque, diamo un’occhiata a ciò di cui si parla dalle vostre parti. Nel momento in cui scrivo queste domande, passate in rassegna le tesi – a volerle chiamare così – dei negazionisti dell’Olocausto: in un post screenshottato da una pagina terza un collage delirante accosta Emma Bonino a Erik Priebke e commenta con una scritta che ha l’aria di saperla lunga: «secondo voi chi ha ucciso più persone»? A scorrere i post ci si rende conto che non fa nemmeno parte degli scempi peggiori di cui vi occupate quotidianamente. Una prima domanda, quindi, potrebbe essere “chi ve lo fa fare?”. Passerei alla sua versione edulcorata: come avete iniziato (e perché)?

Abbiamo aperto la pagina con l’intenzione di contrastare la dilagante idiozia complottista che spopola ogni giorno su Internet. Fondamentalmente pubblichiamo screen da pagine Facebook o siti complottisti, lasciando la possibilità a chiunque di commentare – visto che nelle suddette pagine è impossibile una qualsiasi conversazione: tutto quello che è contro le loro teorie viene censurato, l’autore è additato come «disinformatore» e la discussione viene chiusa sul nascere. Da noi invece vige un’atmosfera di allegro cazzeggio, nessuno si prende troppo sul serio e tutti sono liberi di scrivere quello che gli pare.
 

Le scie chimiche, declinate in ogni salsa, sono il protagonista assoluto dei vostri post. Ma accanto a loro si è sviluppata una vasta schiera di riferimenti resi celebri dalla vostra comunità: penso al «signor Nò» (come da nome che appare, censurato, nei vostri screenshot), il massimo esperto italiano di scie chimiche, e il sinistro New World Order. Capisco che sia come chiedere a una madre di scegliere fra i suoi figli, ma c’è un personaggio a cui vi sentite particolarmente legati?

GLOBOLUMINOSO (il caps-lock è d’obbligo), un tizio che riprende luci sfocate nella notte e accompagna i video con i racconti della terribile guerra tra alieni buoni e cattivi.
 

Mi è capitato di leggere riferimenti alle minacce che ricevete da nemici delle scie chimiche, del gruppo Bilderberg e da militanti grillini offesi. Qual è l’intimidazione più assurda che avete letto da quando avete iniziato?

Un tizio voleva mandarmi i suoi amici fascisti davanti a casa perché diceva che è a causa mia che la gente non crede alle scie chimiche. Un altro, disperato perché nessuno lo ascoltava, mi ha chiesto se potevo assumerlo al NWO (alcuni complottisti pensano davvero che io guadagni 16mila euro al mese per il mio lavoro di disinformatore). Insomma, si era stufato di lottare contro i mulini a vento e voleva passare al lato oscuro. Gli ho detto di scrivere una raccomandata con ricevuta di ritorno a «NWO, Sezione tesseramenti e piogge infuocate, Cologno Monzese, 20093 Milano».

 
Diamo all’intervista un tono didascalico: come considerate la vostra attività sui social network? È un semplice passatempo o credete in un’opera metodica di contrasto alla diffusione digitale di teorie complottiste e qualunquismo da bar sport?

È certamente un passatempo, ma spero che abbia fatto aprire gli occhi a qualcuno sul preoccupante numero e sulla dilagante e assurda follia dei complottisti. Ce ne sono parecchi pure in Parlamento, che fanno interrogazioni sulle scie chimiche o sui microchip sottocutanei. Il M5S poi, con l’avvento del “popolo della Rete” nei palazzi del potere, ha potenzialmente un complottista in ogni senatore e deputato.

In un suo saggio del 1979, Carl Sagan scriveva che «il fatto che alcuni geni siano stati oggetto di ridicolo non implica che tutti quelli di cui si ride siano dei geni». Quelli di cui ridete voi che tipi sono? In cosa credono? Quali sono le loro prerogative? Chi i loro idoli? Vista la vostra esperienza in materia, sarei curioso di leggere un breve profilo dell’Average Joe che prendete di mira.

Di solito uomini, tra i 30 e i 50 anni. Livello di istruzione mediamente basso, visto che l’istruzione “ufficiale” è per loro una forma di asservimento al sistema. Quindi le loro università sono Youtube, Facebook e i vari blog da cui si abbeverano di assurdità complottiste. Dotati di un livello di spirito critico pari a zero, sono capaci di contraddirsi nell’arco di tre frasi. Sono fedeli alle loro teorie  fino alla fine, non accettano la logica di base né la scienza, quindi sono praticamente inattaccabili. I loro miti sono Tesla, V di V per Vendetta (povero Alan Moore) e Povia.

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