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20:27 venerdì 2 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Club To Club a Milano

Il 7, 8 e 9 aprile, in collaborazione con il miart, grande musica in 3 diverse location del capoluogo lombardo: il programma spiegato.

04 Aprile 2016

Un’esibizione di Thom Yorke potrebbe rappresentare un atto finale per quasi tutti i festival musicali italiani, per buona parte di quelli europei e per qualcuno di livello mondiale. Il Club to Club Festival, nato nei primi anni 2000 a Torino con l’etichetta di festival itinerante (club-to-club, appunto), ha invece continuato a muoversi, continuato a cercar di migliorarsi e di qualificarsi per quello che è: il miglior festival di musica elettronica in Italia.

Lo scorso anno sia il New York Times ma soprattutto il Guardian ne hanno citato l’acronimo, entrambi per sottolineare la rinascita culturale di Torino. In particolare il giornale inglese aveva sottolineato, in riferimento a una delle creazioni del C2C, “The Italian New Wave”, come «l’isolamento che aveva resto gli artisti italiani invisibili ha adesso aiutato a creare una nuova generazione di producer con una sua autonomia rispetto ai colleghi inglesi». La vecchia storia delle necessità trasformate in virtù, trasposta in musica e trascinata in Italia.

Pur essendo nato e cresciuto a Torino, il C2C ha conosciuto diverse edizioni “esterne”, come Istanbul, o Londra – dove si tiene lo showcase della Italian New Wave – o Milano. Dopo essersi consacrata come meta preferita per le preview dell’edizione torinese, Milano ha, per la prima volta, una versione tutta sua del #C2C che, seppur con numero di artisti ridotto, ha lo stesso sapore dell’originale. Il 7, 8 e 9 aprile infatti, in contemporanea e in collaborazione con il miart, C2C consacra la comunione con Milano e lo fa ritornando al passato e organizzando tre diverse location (di nuovo, club-to-club) sparse su territorio milanese e che ospiteranno in totale 16 performance.

animal collective

Come da qualche anno a questa parte l’idea attorno a cui Sergio Ricciardone, direttore artistico del festival, ha costruito tutti i tasselli della line-up è quella di avant-pop, corrente artistica derivante dalla decostruzione del postmodernismo degli anni Novanta. Un concetto che si sposa con il tipo di musica elettronica che C2C ha scelto da sempre di proporre e che nella attuale veste milanese ha seguito le tracce lasciate dalle precedenti preview, sia per quanto riguarda i generi che le location. Si girerà tra la nuova Santeria Social Club e la Buka, senza dimenticare gli storici Magazzini Generali. E lì dove c’erano state le esibizioni di Jlin (nella prima) e di Oneohtrix Point Never e Actress (nella seconda) oggi ci saranno Powell e Arca.

La line-up spazia molto culturalmente e soprattutto geograficamente. Ci sono due (delle tante) anime statunitensi, dal rock sperimentale degli Animal Collective all’accellerazionismo di M.E.S.H. C’è tanta Inghilterra: le melodie quasi ludiche di GFOTY (che sta per Girlfriend of the Year), popstar inglese per gioco, al debutto in Italia (suo padre Jeff Salmon è uno dei più famosi art dealer inglesi). Lei che è reduce da una forte polemica scatenata da alcuni commenti razzisti, con Lotic, producer texano (ma adottato da Berlino) che sarà sul suo stesso palco. GFOTY è una delle esponenti di spicco della PC Music, una delle cose più “strane” e allo stesso tempo interessanti successe all’elettronica negli ultimi anni, una label sviluppatasi a partire da un tumblr, da un immaginario (liquido) prima ancora che da una idea di musica.

C2C aveva già fatto la sua conoscenza con l’esibizione di Sophie e QT della scorsa edizione torinese. E poi Mica Levi, che fa musica come Michacu, cantante e songwriter che nel 2014 compose la colonna sonora di Under the Skin, film di Jonathan Glazer. Il Portogallo, e la sua componente coloniale, è tutta in IVVO e nella estremizzazione dell’afrobeat di Dj Marfox e Dj Nigga Fox, uno che, per dire, durante la scorsa edizione si è esibito con indosso una maglietta con lo slogan ODIO LA LEGA. La serata di giovedì vedrà anche la partecipazione dell’interessantissimo Mikael Seifu, ventottenne che ha saputo trovare la formula magica per coniugare i suoni etnici eritrei con la techno che serve per far strada a Berlino. È stato definito dal Guardian “il Flying Lotus eritreo”, perché ha modellato nel tempo il suo suono campionando gli strumenti degli azmaris, i suonatori di strada che «sono di solito tramandati da padre in figlio, in una leggenda che va indietro fino alla corte della Regina di Sheba, che ha regnato in Etiopia mille anni prima della venuta di Cristo».

gfoty

E poi sì, ovviamente si arriva in Italia, lì dove C2C ha saputo costruire una realtà che incarna e rappresenta perfettamente tutto il percorso fatto da C2C: The Italian New Wave. Presentato per la prima volta nel 2014, è un collettivo di soli artisti italiani. A Milano ci saranno il polistrumentista italo-canadese Grand River, Now Waving (trapiantato a Londra e di scuderia Diagonal, la label di Powell, altro attesissimo protagonista) e Bienoise. Proprio quest’ultimo, all’anagrafe Alberto Ricca, ha detto a Studio «Sono anni che ascolto e consiglio di ascoltare moltissimi degli artisti del roster; è evidente che per me sia un grande onore farne parte con loro, e questo motiva e dà credibilità a una libertà artistica che mi ritengo molto fortunato ad avere oggi e che è importante poter mantenere, per continuare a proporre lavori di qualità, e proporli a un pubblico sempre più vasto, sempre più consapevole e sempre meno esterofilo per forza». Nella serata di sabato, in occasione dello showcase della Diagonal di Powell («Sono molto felice di esibirmi in supporto allo showcase di Diagonal: se spesso faccio musica distante dalla loro, ne condivido comunque largamente la reazione a molta elettronica pettinata», sempre Bienoise) verrà anche presentato il documentario realizzato da Noisey.

E poi l’arte. E Arca e Dean Blunt. Le due (anzi tre) cose sono collegate a doppio filo. Il producer venezuelano è forse l’ospite più atteso, dopo che le collaborazioni planetarie degli anni (e mesi) scorsi con Kanye West, FKA Twigs e Bjork, tra gli altri, lo hanno resto una vera e propria star. Presenterà un inedito Dj set, ma il suo compito sarà anche quello di curatore di tutta la seconda serata (che, ricordiamo, si svolgerà alla Buka) in collaborazione con il magazine Mousse. In quell’occasione si esibirà anche Babyfather, nient’altro che la nuova vita di Dean Blunt, poliedrico artista londinese, una “cosa rara” come l’ha definito i-D in un’intervista qualche mese fa, quando l’hanno intercettato di ritorno dalla sua esposizione alla Cubitt Artist di Londra, dove ha esposto una mostra composta da una singola stock photo. Il suo prossimo progetto è la release di BBF Hosted by Dj Escrow (album in uscita per la Hyperdub) e poi un progetto video tra Londra e Atlanta.

Proprio il legame tra arte e musica è quello che ha sempre caratterizzato il C2C, che a Torino ha rafforzato la fusione tra musica e contemporaneo in ognuna della 15 edizioni passate. Anche l’unione di intenti con il miart non è estemporanea – essendosi già realizzata nelle passate comparse di C2C a Milano – o casuale. Se infatti sul sito del miart si legge «le sezioni della fiera e gli eventi in città si basano su un principio di “attraversamento” di discipline diverse con il desiderio di intercettare pubblici provenienti anche da altri ambiti per definire nel campo dell’arte un luogo idoneo alla comunicazione tra i saperi », viene naturale conciliare i due obiettivi. Tutti gli artisti che si esibiranno (chi in un modo, chi in un altro) vivono nella condizione di interdisciplinarietà che permea a conti fatti l’estetica stessa del C2C. «Qualcosa nella visione d’insieme e nelle scelta di artisti e location ha sempre avuto un forte impatto su di me», dice ancora Bienoise, che presenterà il suo nuovo (e bellissimo) album Meanwhile Tomorrow, titolo che si può per un attimo prendere in prestito per chiosare sulla dimensione temporale di quello che succederà in quei tre giorni: nel frattempo, domani.

Nelle immagini Animal Collective e GFOTY.
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