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23:21 giovedì 12 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Metà delle città più popolose del mondo sono a rischio siccità perché consumano più acqua di quanta ne abbiano

Le analisi mostrano un altissimo livello di "stress idrico" in molte metropoli. In Italia Roma, Napoli e l'intera Sicilia sono già in fascia rossa.

22 Gennaio 2026

Metà delle cento città più popolose del pianeta si trova in aree ad alto o altissimo stress idrico, dove la pressione delle attività umane e il cambiamento climatico fanno sì che il consumo d’acqua potabile superi le risorse disponibili. È quanto emerge da una preoccupante analisi citata dal Guardian, secondo cui oltre un miliardo di persone vive già in territori in cui siccità prolungate, scarsità di piogge o ondate di caldo estremo potrebbero rendere difficile l’accesso all’acqua potabile nel giro di pochi anni.

Lo studio evidenzia come già molte metropoli dipendano sempre più da bacini lontani, falde profonde o infrastrutture energivore come la desalinizzazione, rendendo i sistemi idrici vulnerabili a crisi climatiche ed energetiche. Nella fascia di rischio più alto rientrano città come Pechino, New York, Los Angeles, Rio de Janeiro e Delhi, mentre Londra, Bangkok e Giacarta si collocano nella fascia immediatamente inferiore. Un’analisi separata di dati satellitari della Nasa, elaborata da scienziati dell’University College London e riportata dal Guardian, mostra andamenti divergenti negli ultimi venti anni nel globo: città come Chennai, Teheran e Zhengzhou registrano un marcato inaridimento, mentre Tokyo, Lagos e Kampala mostrano una tendenza opposta.

Tra i casi più emblematici c’è Teheran, che da sei anni vive una grave siccità. Secondo quanto dichiarato dal sindaco, la capitale iraniana sarebbe vicina al cosiddetto “giorno zero”, il momento in cui le riserve di acqua potabile potrebbero esaurirsi, rendendo necessarie misure straordinarie, fino all’ipotesi di un’evacuazione di massa. Nella mappa delle aree a stress idrico estremo compaiono anche territori italiani: Roma, Napoli e l’intera Sicilia risultano classificate come zone ad altissimo rischio. Una rappresentazione interattiva aggiornata pubblicata da Watershed Investigations colloca l’Europa del sud tra le regioni più esposte alla combinazione di consumi elevati, scarsità di infrastrutture efficienti e cambiamento climatico repentino. È anche per questo che Kaveh Madani, direttore dello UN University Institute for Water, Environment and Health, ha lanciato l’allarme in un comunicato stampa diffuso martedì 20 gennaio: il mondo si avvicina sempre di più alla “bancarotta dell’acqua“.

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