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04:43 sabato 18 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

I simboli nascosti nel video di Childish Gambino

08 Maggio 2018

Childish Gambino è il nome d’arte di Donald Glover, che finora tutti conoscevamo, se lo conoscevamo, soprattutto per la serie tv Atlanta (creata, interpretata, diretta e scritta da lui) e ancora prima essere apparso in un paio di puntate della prima stagione di Girls (in cui ha avuto una relazione, durata molto poco, con la tremenda protagonista Hannah). Come raccontavamo in un articolo dal titolo Donald Glover è uscito dalla bolla, prima di Atlanta Glover era già molto apprezzato ma ancora un po’ di nicchia, specializzato com’era in un rap di qualità dai testi ricercati e politicamente molto impegnati. Musicalmente, Gambino si presentava un po’ come un futuro Kendrick Lamar (e c’era chi diceva fosse addirittura meglio).

Dopo il 5 maggio c’è già chi lo considera il degno successore di Kanye West, che con le sue ultime dichiarazioni pro-Trump ha fatto incazzare troppe persone  (lo scrittore Ta-Nehisi Coates ha scritto un ottimo articolo in proposito). Sabato scorso, infatti, in concomitanza con la sua partecipazione al Saturday Night Live, Gambino ha caricato il suo nuovo video su Youtube, dal semplice titolo This is America, ed è definitivamente uscito dalla bolla, anche quella musicale. In 4 giorni il video è stato visto da 31.834.454 persone, un vero e proprio record.

I colleghi artisti, la stampa, i fan sono impazziti di entusiasmo: il video, diretto da Hiro Murai (a cui si devono anche un po’ di episodi di Atlanta) è un capolavoro assoluto, incredibile, le inquadrature e le coreografie sono insolite e spiazzanti, il brano è estremamente inquietante e Childish Gambino è un genio, per come canta, per l’interpretazione, per come si muove, per le facce che fa, per tutto. Ma soprattutto quei 4 minuti scarsi sono carichi di simboli e riferimenti culturali nascosti. BuzzFeed ne ha riportati diversi. Per prima cosa la posizione assunta da Gambino mentre spara il primo colpo – che arriva con brutalità sconcertante dopo pochi secondi dall’inizio del video – ricorda moltissimo il personaggio di Jim Crow.

Un altro riferimento sono i pantaloni che indossa, che fanno parte dell’uniforme dell’esercito degli Stati Confederati. La scena della sparatoria rimanda al massacro di Charleston del 2015. Mentre Gambino balla sorridente con il suo corpo di ballo (ragazzini delle medie in divisa), al piano di sopra scoppia il finimondo, tanto che un uomo si butta di sotto (ma noi non lo vediamo, distratti dai passi di danza in primo piano, che si riferiscono a più di 10 tipi di balli popolari). A un certo punto, sullo sfondo, passa un cavallo bianco cavalcato dalla morte (rifermento biblico) seguito da una macchina della polizia. Il brano, poi è punteggiato di ad-lib di altri rapper, il che significa che di tanto in tanto Young Thug, 21 Savage, Quavo, Slim Jxmmi e BlocBoy JB aggiungono una parola o due alle strofe di Gambino. Alla fine del video compare anche la bravissima SZA.

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