Polemiche ↓
15:27 venerdì 10 aprile 2026
Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
I Nine Inch Nails hanno annunciato un nuovo album che uscirà tra neanche una settimana Si intitola Nine Inch Noize, uscirà il 17 aprile ed è l'ufficializzazione del trio Trent Reznor, Atticus Ross e Alexander Ridha, in arte Boys Noize.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.

Chi è Sebastian Kurz, il Macron austriaco

17 Maggio 2017

Dall’elezione a presidente della Repubblica francese del trentanovenne Emmanuel Macron, molti, in Italia e all’estero, si sono dedicati a tracciare possibili paralleli tra la parabola politica del leader di En Marche e altri politici (qui da noi si è parlato molto di affinità e divergenze con Matteo Renzi, ad esempio). Quel che è certo è che esiste un Macron molto vicino a noi: come spiega il quotidiano Guardian, è l’appena trentenne ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz, membro del Partito popolare del Paese alpino.

Kurz, che nel 2013 è diventato il titolare del dicastero degli Esteri più giovane del mondo, ha di recente raccolto l’endorsement di tutti i notabili della sua formazione politica, e di fatto gli è stato dato mandato di rimodernare il partito a sua immagine e somiglianza. Il Partito popolare, l’Övp, al momento governa in coalizione coi socialdemocratici del Spo, ma nei sondaggi di gradimento nazionale occupa soltanto la terza posizione, dietro i populisti di destra del Partito della libertà (Fpo) e allo stesso Spo del cancelliere Christian Kern. La speranza, ovviamente, è che Sebastian Kurz sappia usare il suo carisma politico per rilanciare il partito, cosa che in effetti sta già tentando di fare: il ministro degli Esteri ha proposto di sostituire ai tradizionali meccanismi di scelta dei candidati una lista di eleggibili indipendenti appoggiati dal partito, in una mossa in cui la stampa austriaca vede la fine degli equilibri politici nazionali precedenti.

ISRAEL-AUSTRIA-DIPLOMACY-HOLOCAUST

L’Övp è sempre stato un protagonista assoluto della politica dell’Austria: sei cancellieri su quattordici del dopoguerra provengono dalle sue file. Non è escluso che alle elezioni di ottobre Kurz accetti di governare in coalizione coi populisti, che lo vedono di buon occhio per la sua attività internazionale in favore della chiusura ai rifugiati della tratta balcanica, e per la sua linea dura sul possibile ingresso della Turchia nell’Unione europea. Congratulandosi con Macron per la sua vittoria in Francia, Kurz ha twittato ringraziandolo per aver sconfitto «le politiche di sinistra».

Immagini Getty Images
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