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06:27 mercoledì 17 giugno 2026
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.
In Cina hanno cancellato più di 12 mila corsi di laurea perché l’AI li ha resi obsoleti I tagli si sono concentrati soprattutto (come sempre in questi casi) nelle arti e nelle discipline umanistiche, ma ce ne sono stati parecchi anche nelle lingue straniere e nella gestione aziendale.
Una ricerca ha dimostrato che andare in bici fa così bene a corpo e mente che dovrebbe rientrare nelle politiche di salute pubblica La ricerca comprende 87 studi da 19 Paesi e conferma che la bici è uno dei più efficaci strumenti per migliorare la qualità della vita in città.
È disponibile in streaming Free Party: A Folk History, uno dei più bei documentari di sempre sulla storia dei rave Presentato nel 2023, il film di Aaron Trinder racconta la nascita della scena rave britannica e soprattutto il leggendario festival di Castlemorton, uno dei più grandi rave di tutti i tempi.
Ci vorranno almeno sei mesi per rimuovere tutte le mine piazzate nello Stretto di Hormuz e riaprirlo davvero Ma prima bisogna capire se queste mine ci sono, perché l'Iran potrebbe come non potrebbe averle piazzate.
La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.

La tv russa realizzerà una serie complottista su Chernobyl

07 Giugno 2019

Dopo il successo, di pubblico e di critica, ottenuto dalla miniserie in cinque puntate dedicata alle vicende di Chernobyl, l’emittente russa Ntv ha annunciato la produzione di un altro show sul disastro nucleare, questa volta con un punto di vista decisamente differente. Nella versione russa, infatti, ci si concentrerà su due agenti segreti: uno americano, incaricato dalla Cia di raccogliere informazioni sulla centrale intitolata a Lenin, e uno russo, che invece ha il compito di stanarlo.

Secondo quanto riporta il Guardian, il regista Alexey Muradov così avrebbe giustificato la trama alla Komsomolskaya Pravda, il quotidiano russo più diffuso: «C’è una teoria secondo cui gli americani si erano infiltrati nella centrale nucleare di Chernobyl e molti storici non negano che il giorno dell’esplosione un agente dei servizi segreti del nemico fosse presente nella stazione». Ha poi aggiunto che la nuova serie «propone una visione alternativa sulla tragedia di Pryp’jat’».

Com’è facilmente intuibile, la serie scritta da Craig Mazin che ha raccolto quasi solo critiche positive – fa eccezione quella del New Yorker, secondo cui non è realistica la descrizione del potere sovietico – è stata molto odiata dai media vicini a Putin, che l’hanno definita faziosa, sospetta e incoerente. Una chiave di interpretazione su questa reazione la offre la giornalista Ilya Shepelin, che ha scritto sul Moscow Times: «Tutti gli episodi di Chernobyl si concentrano sulla lotta straziante e sui sacrifici che il popolo sovietico ha intrapreso contro le conseguenze dell’esplosione. Ed è stata questa gente che ha salvato l’Europa, a costo della propria vita e della propria salute. Guardare la serie aiuta a comprendere, almeno in parte, le difficoltà che hanno dovuto affrontare. La Russia, invece, non ha mai celebrato quegli eroi».

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