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19:10 lunedì 27 luglio 2026
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.

Challengers è stato il miglior esordio al botteghino della carriera di Guadagnino

29 Aprile 2024

Attualmente c’è lo stesso film in cima al box office italiano e a quello americano: Challengers di Luca Guadagnino. Uscito il 24 aprile, il film ha incassato sin qui 15 milioni e 200 mila dollari in tutto il mondo (circa un milione e mezzo gli incassi registrati nelle sale italiane). Come riporta Tom Smyth su Vulture, si tratta del migliore esordio nella carriera di Guadagnino, battuto il record stabilito nel 2022 con Bones and all. Resta da vedere però se Challengers riuscirà a incassare abbastanza da rientrare dell’investimento fatto per realizzarlo: il film è costato 55 milioni di dollari e non è detto che nelle prossime settimane, prima di entrare nel catalogo Prime Video – a produrlo è stata tra gli altri la Metro Goldwin Mayer, da qualche anno una Amazon Company, come si legge nel rinnovato logo dell’azienda – riesca a colmare la distanza che separa il flop dal successo.

I dubbi vengono dal fatto che negli Stati Uniti Challengers ha goduto di un primo fine settimana di programmazione in cui non aveva granché competizione (ma il discorso vale anche in Italia, dove l’unico avversario era Confidenza di Daniele Luchetti, uscito anch’esso il 24 aprile): al secondo posto del botteghino americano si è infatti piazzato Unsung Hero, ennesimo biopic musicale, questo dedicato al duo christian rock For King & Country, fortunatamente ancora non distribuito in Italia. Non sarà così nel prossimo, di fine settimana: Challengers dovrà vedersela con The Fall Guy, film molto atteso, action comedy con protagonisti Ryan Gosling ed Emily Blunt.

In ogni caso, a prescindere dagli incassi, Challengers sta riscuotendo un gran successo di critica, soprattutto negli Stati Uniti. Durante il fine settimana sono arrivate anche le entusiastiche recensioni di altri registi: tra i primi ci sono stati Edgar Wright e Rian Johnson. Johnson ha definito il film «intelligente e sofisticato ma allo stesso tempo scoppiettante ed esaltante», mentre Wright ha scritto che con Challengers è «il grand slam» cinematografico del «mio amico Guadagnino». Il film è riuscito a convincere persino un critico schizzinosissimo come Paul Schrader, che però un appunto a Guadagnino lo ha fatto lo stesso, ed è un appunto che sempre più spesso ci sentiamo di fare anche noi ai film di questi anni: «Ma perché dura 131 minuti, quando ne sarebbero bastati 100 al massimo?».

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