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14:30 martedì 7 aprile 2026
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.

Cerasa: “Ha davvero vinto il Pd?”

21 Maggio 2011

Claudio Cerasa, redattore capo del Foglio, titolare del blog politico Cerazade ed esperto di cose del Partito Democratico, dopo aver analizzato i risultati delle amministrative, è giunto alla conclusione che sì, ha perso il Cavaliere, ma non è che il Pd abbia proprio stravinto.

Perché?

Cerasa: Io credo che, sebbene sia identificabile chi le elezioni le ha perse, Berlusconi, è difficile individuare un vero vincitore. Il Pdl è andato male, ma anche il Pd – se stiamo ai numeri – ha perso comunque voti rispetto alle performance di qualche anno fa, vedi per esempio le politiche, un po’ ovunque, anche nelle grandi città e anche dove il suo candidato sindaco ha ottenuto un ottimo risultato come a Milano. In tutti i paesi del mondo, in ogni tipo di elezione, alla sconfitta di una parte politica corrisponde il successo di quella avversa. I dati dicono che questo sfondamento non c’è stato, anche tenendo conto di come sia in qualche modo fisiologica una reazione contraria a chi governa da tre anni.

Restando al centrosinistra, ieri Cacciari diceva al Corriere della Sera che l’alleanza che sostiene Pisapia può farcela a Milano, ma non può essere un modello nazionale (“con i Vendola e i Di Pietro non si governa”). Padellaro sul Fatto sosteneva l’esatto opposto e cioè che “si vince con i Pisapia, i De Magistris, i Vendola e i grillini”. Prodi addirittura rilancia l’Ulivo. Tu cosa ne pensi?

Credo che, sbagliando, la strada intrapresa sia quella di tornare al mettersi tutti insieme per creare una mega-gigantesca santa alleanza. Intendiamoci, è una strada che può portarti a vincere ma con cui difficilmente poi si governa. Io resto scettico: ha senso avere l’occasione di vincere le prossime elezioni e rischiare di vincerle male e di non riuscire a governare come è successo all’ultimo governo Prodi? Bisognerebbe evitare di nuovo di confondere il fine con il mezzo.

E un buon modo di vincere e poi di governare, qual è?

Partire ad esempio dallo scegliere un candidato forte e cazzuto che se ne frega dell’alleanze, come ad esempio De Luca (sindaco di Salerno che domenica e lunedì è stato eletto al secondo mandato col 75 percento, ndr). Vince senza avere nessuno dietro semplicemente perché è un bravissimo amministratore, ha due coglioni così, fa rispettare la legge.

Un po’ come era successo a Chiamparino a Torino…

Si, esatto. Per vincere non servono formule alchemiche ma candidati cazzuti.

Adesso a Milano e a Napoli cosa succede?

Difficilissimo fare previsioni. A Milano credo che Pisapia abbia concrete possibilità di farcela anche alla luce del fatto che secondo me gli elettori di centrodestra voteranno ancora meno al secondo turno. A Napoli credo sia invece molto difficile trovare un accordo contro Lettieri; credo che difficilmente chi ha votato Pd possa votare De Magistris. Detto questo, non scommetterei su nessun risultato.

E della Lega cosa mi dici? A Milano è andata male – senza aver per altro fatto grande campagna elettorale per la Moratti. A Bologna c’è stato l’exploit, frutto però di un lavoro di mesi che tu hai ben raccontato sul Foglio. Com’è andata?

Male direi. Non ha raggiunto i risultati sperati in molte grandi città; addirittura a Torino, un anno dopo il successo di Cota, ha perso svariati punti percentuali; a Varese, vera roccaforte leghista, non è riuscita a vincere al primo turno. A Bologna è cresciuta molto, per i motivi che abbiamo raccontato e perché lì si sta imponendo un modello di Lega più moderna forse. Nel complesso non è andata bene comunque. Se da una parte – visti i successi recenti – appare incomprensibile, dall’altra paga la scelta di essere stata parte forte e integrante della coalizione di governo.

Ma secondo te, visti i non buoni rapporti che scorrono con la Moratti, i leader del Carroccio sono proprio così dispiaciuti del risultato di Milano?

Bè, alla fine credo di si. Avevano il vice sindaco in pectore, Milano è un simbolo per loro. Credo che in ogni caso preferiscano la Moratti a Pisapia.

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