L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
Il cane di Biden continua a mordere la gente
Il cane di Biden si chiama Major, ha 3 anni e ha qualche problemino di aggressività: secondo quanto riportato dal Guardian, infatti, è già la seconda volta in un mese che morde qualcuno durante una passeggiata «L’animale si sta ancora adattando al suo nuovo ambiente», l’ha giustificato l’addetto stampa di Jill Biden, Michael LaRosa. La vittima dell’aggressione è stata visitata dall’unità medica della Casa Bianca per assicurarsi che non fosse successo niente di grave ed è tornata a lavorare senza riportare ferite.
Il pastore tedesco Major era tornato a stare coi suoi padroni solo la scorsa settimana, dopo aver causato un lieve infortunio a un dipendente dei servizi segreti statunitensi l’8 marzo. Dopo l’incidente lui e il suo compagno di giochi Champ – anche lui pastore tedesco – erano spariti per un po’ dalla Casa Bianca. Interrogato sulla loro assenza, l’addetta stampa Jen Psaki aveva spiegato che il ritorno dei cani in Delaware era già stato programmato prima dell’aggressione, nell’attesa che Jill Biden completasse il suo viaggio sulla costa occidentale per visitare le basi militari. Il 29 marzo i giornalisti hanno avvistato Major accompagnare i padroni in una passeggiata nel prato della Casa Bianca prima che si recassero al Memoriale dei veterani del Vietnam. Non ha fatto in tempo a tornare che ne ha combinata un’altra, confermando il suo brutto carattere. Psaki ha confermato che si farà il possibile per aiutarlo perché oltre a essere primo cane adottato in un canile a entrare nella Casa Bianca, «Major Biden è un membro della famiglia».
L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.
La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.