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02:03 giovedì 30 aprile 2026
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

Camerette — Casa Futura

La seconda puntata di una rubrica su Instagram: case vuote, androni, piastrelle, vite precedenti.

03 Novembre 2015

Camerette è una rubrica di brevi interviste a profili Instagram. È caratterizzata da alcune domande standard, come un questionario, e da altre (evidenziate in blu) che variano da puntata a puntata. Qui la prima, Iris Humm.

*

Casa Futura è un account nato da poche settimane: sono scatti di case che la fotografa sta visitando per andarci a vivere: dettagli e corridoi, cucine, piastrelle, androni, luci. È un concept molto originale e in un certo modo poetico. Ogni volta che un amico o un conoscente mi invita a casa sua, e questa casa è una casa che non ho mai visitato prima, con un po’ di sfacciataggine domando subito: «Posso fare un giro?». Guardo le camere da letto e mi immagino come dev’essere addormentarsi tra quei muri, e svegliarcisi qualche ora dopo. Mi soffermo molto sui bagni e sulle cucine. Poi, con un’indiscrezione e una maleducazione di cui, puntualmente, mi accorgo soltanto dopo qualche minuto, inizio a toccare: muovo le pile delle riviste, estraggo e inserisco libri negli scaffali, apro i cassetti, sbircio nelle credenze. Le case degli altri mi incuriosiscono come poche cose al mondo. Una mia ex fidanzata aveva, un tempo, organizzato degli appuntamenti con agenzie immobiliari di lusso per poter visitare palazzi e interni che altrimenti sarebbe stato molto difficile visitare. Al tempo non ci conoscevamo ancora. Un giorno mi chiese se lo avremmo fatto insieme, e alla fine non lo facemmo mai. Quando visito, con un agente, le case per cui ho preso un appuntamento, mi trovo spesso in imbarazzo. Vorrei dire all’agente: «Lasciaci soli, voglio provare a sdraiarmi sul pavimento anche se è pieno di calcinacci. Voglio accendere una sigaretta in questo bagno per vedere come si riflette la luce nel fumo che sale al soffitto». Soprattutto vorrei dirgli: «Non scusarti se la finestra non chiude bene: la funzionalità è l’ultimo dei problemi quando si tratta di scegliere una casa in cui vivere».

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Che rapporto fotografico hai con la città in cui vivi?

Osservo moltissimo i dettagli, curioso nei portoni, leggo i nomi sui citofoni e prendo appuntamenti per andare a vedere case che non posso permettermi.

Se guardi le tue foto dall’alto, cosa vedi? Hai una visione d’insieme che ha qualche significato?

Vedo una Milano fantasma, dove sono gli ambienti a raccontare e non le persone.

Guardando la foto che inquadra un bel palazzo dall’interno di una stanza mi è venuta in mente la domanda che mi faccio sempre quando cerco casa: meglio abitare in una casa bella, affacciata su una casa meno bella, o viceversa?

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La vista è uno dei criteri fondamentali nella scelta della casa perfetta, quindi forse è meglio abitare in una casa meno bella affacciata su una casa bella. Se poi si riesce a vedere anche la Torre Velasca, è perfetta.

L’idea di Casa Futura è arrivata da qualche ispirazione?

Quando mi sono accorta che il mio telefono era pieno di fotografie di case visitate, mi è sembrato brutto cancellarle. Ho pensato che aprire un account Instagram potesse essere la cosa più vicina al creare un diario di questi mesi (anni) di ricerca. Spero arriverà un giorno in cui riguarderò con tenerezza queste foto, seduta su un divano viola davanti al caminetto della mia nuova casa.

Fotografare una casa vuota è più facile di una casa piena? Forse le case vuote sono più belle?

Mi dispiace sempre un po’ quando al telefono mi dicono «la casa è arredata», «c’è la possibilità di tenere parte del mobilio» o «non si faccia impressionare dall’arredamento» perché la realtà è che mi faccio impressionare moltissimo. Basta che ci sia una plafoniera o un crocifisso che già comincio a storcere il naso. Le case vuote invece sono bellissime, sono piene di aria e di possibilità.

Uno dei tuoi profili preferiti?

antifurniture, una libreria mobile con una fantastica selezione di libri di design, interni e architettura d’annata.

Cosa vuoi fare da grande?

Al momento faccio l’illustratrice, da grande vorrei fare la lighting designer o la scultrice.

Instagram è una parte importante del tuo lavoro? Casa Futura potrebbe diventare qualcosa di “lavorativamente serio”?

Instagram è una parte importante del mio altro lavoro (@olimpiazagnoli) perché mi permette di aggiornare i miei followers e i miei clienti con miei lavori più recenti. Per @casafutura non vedo un futuro se non strettamente personale.

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Mi piace il fatto che fotografi anche le portinerie e gli androni. Credo siano parti fondamentali della casa in cui uno abita, anzi è il primo colpo d’occhio su un “interno” dopo aver lasciato il marciapiede, ancora prima della tua porta. È così anche per te?

Sì, io addirittura annuso l’aria per capire che detersivo viene utilizzato per lavare le scale, se il portinaio fuma o usa deodoranti. L’ingresso è il punto più sociale di tutto il palazzo, quindi va tenuto in considerazione nella valutazione complessiva.

Qual è la percentuale tra quello che fotografi e quello che posti?

Posto meno di quanto non scatti. Ho una memoria prevalentemente visiva, quindi fare fotografie per me è molto importante per ricordare e archiviare.

Riesci a immaginarti la tua vita in una casa vuota? Oppure la vita di chi ci stava prima?

Cerco di non concentrarmi troppo sulla vita degli inquilini precedenti perché ha un che di spettrale e cerco di rispettare la loro storia. Per quanto riguarda la mia invece, sono ancora un po’ confusa. Talvolta vorrei vivere in una casa con poche cose e muri bianchi, altre vorrei avere un letto circondato da tubi di neon e moquette rosa.

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Forse questa è la foto che mi dà il “feeling” migliore. Qual è per te la casa più bella tra quelle fotografate fino ad ora?

Escluse le case “not for sale”, che generalmente sono le case più belle ed irraggiungibili, forse la mia preferita è quella il cui soggetto è il muro di una cucina di una casa liberty in via Sardegna. La proprietaria precedente non solo aveva dipinto a mano fiori, tazzine di caffè e frutta sulle piastrelle, ma ha anche stilato una lista di cose da non dimenticare come «i negozi di Livigno», «il miracolo del nostro amore» o «il bar del bicchier d’acqua».

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Piatto preferito

Uovo sbattuto.

Libro preferito

Amate l’architettura di Gio Ponti.

Città preferita

Milano.

Vero che continui Casa Futura anche dopo che hai trovato casa?

Magari dopo Casa Futura ci sarà Seconda Casa Futura!

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