Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
Camere separate e Rimini di Pier Vittorio Tondelli saranno tradotti in inglese
Sceptre, imprint della casa editrice britannica Hodder & Stoughton, si è assicurata i diritti per la traduzione in lingua inglese di Camere separate e Rimini di Pier Vittorio Tondelli. Come riporta Bookseller, Sceptre si è accaparrata i diritti al termine di un’asta alla quale hanno partecipato altri quattro editori e ha già annunciato le date d’uscita di entrambe le traduzioni: Camere separate uscirà il 24 aprile 2025 in versione tascabile, e-book e audiolibro, con la traduzione di Simon Pleasance; Rimini, invece, arriverà nel 2026, tradotto da Elena Pala. L’edizione Sceptre – che non è la prima in lingua inglese – di Camere separate avrà una nuova prefazione, scritta da André Aciman, l’autore di Chiamami col tuo nome, il romanzo dal quale Luca Guadagnino ha tratto il film omonimo.
Guadagnino che, tra l’altro, è già al lavoro sull’adattamento cinematografico di Camere separate (che il regista ha definito uno dei sei film che sognava di fare quando era ancora un aspirante cineasta: gli altri li potete scoprire qui). Al momento il film non ha ancora un cast confermato, ma le indiscrezioni danno per protagonisti quasi certi Josh O’Connor e Léa Seydoux. L’executive publisher di Sceptre, Federico Adornino, ha commentato così la notizia dell’aggiunta di Tondelli al catalogo della sua casa editrice: «Pier Vittorio Tondelli è un’icona, un personaggio di culto della letteratura italiana contemporanea e Camere separate è il suo capolavoro. È il racconto devastante e commovente, parla di amore queer e di perdita […] È un romanzo che abbiamo il dovere di riscoprire e poi di conservare per sempre come fosse un tesoro».
Adelphi ha appena ripubblicato – con la bellissima traduzione di Ottavio Fatica – il romanzo del 1993. Rileggerlo oggi è come scoprire un intero mondo che Roth aveva previsto e spiegato già all'epoca.
Il "cortile metafisico" della Golden Goose Arena il 21 aprile smette di essere un campo da padel e diventa una scenografia da abitare, dove sport, design, musica e community si sfidano a ritmo di dj set.