Hype ↓
21:01 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Josh O’Connor sarà il protagonista dell’adattamento di Camere separate di Luca Guadagnino

26 Marzo 2024

La notizia è comparsa in esclusiva su Variety: Luca Guadagnino collaborerà ancora una volta con l’attore di Challengers Josh O’Connor per il suo prossimo film Separate Rooms, l’adattamento del romanzo Camere separate di Pier Vittorio Tondelli. Secondo quanto riportato dal magazine, O’Connor interpreterebbe il ruolo di Leo, uno scrittore italiano che piange la morte del suo fidanzato pianista Thomas. Sempre secondo Variety pare che O’Connor abbia studiato l’italiano per il ruolo. Se vi ricordate, in effetti, quando aveva girato quel tenero video per promuovere La chimera nei cinema italiani (ne parlavamo qui), aveva sfoggiato un’ottima pronuncia di «la chimera» e di «un po’ problema», anche se per il resto del discorso Alice Rohrwacher gli aveva fatto da traduttrice simultanea.

Il romanzo è stato adattato da Francesca Manieri, già collaboratrice di Guadagnino nella serie We Are Who We Are. Pubblicato nel 1989, Camere separate è formato da tre parti denominate “movimenti” e segue la storia d’amore di Leo e Thomas attraverso Milano, Parigi, Londra e Firenze, per un periodo di tre anni. Anche qui, sottolinea Variety, proprio come in Call Me by Your Name e in Challengers, al centro della storia c’è la gelosia per un uomo amato che intraprende un rapporto con una donna. Rispetto a questi due film, però, la storia raccontata nel libro di Tondelli ha un epilogo decisamente più triste. Separate Room è stato prodotto da Lorenzo Mieli e fa parte del suo accordo con Fremantle, come anche Bones and All e il suo prossimo adattamento di William S. Burroughs, Queer, con Daniel Craig.

Articoli Suggeriti
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes

Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.

Il problema non sei tu, Alejandro González Iñárritu. Il problema siamo noi

Il suo Digger è già uno dei più incredibili flop della storia del cinema, trattato malissimo da praticamente tutta la critica. Ma se si stessero tutti sbagliando? Se avessero tutti frainteso?