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15:16 giovedì 5 febbraio 2026
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.

Cambiare, meritarsi una chance

Ne ha parlato ieri Bill Emmott aprendo Studio in Triennale mentre si discuteva di Italia. Non potevamo iniziare meglio.

01 Dicembre 2012

Ieri sera abbiamo aperto Studio in Triennale, weekend di incontri targato Studio, con una bella chiacchierata fra Gianni Riotta – che ringrazio ancora una volta per la stima, la collaborazione (e anche l’amicizia) che ci sta dimostrando  – e il già direttore dell’Economist, Bill Emmott.

La discussione è stata incentrata soprattutto sull’interrogare Emmott a proposito della sua visione esterna ma interessata del nostro paese, materia di cui si occupa con passione da qualche stagione – ci ha scritto un paio di libri, uno dei quali è diventato lo spunto per un documentario e un blog su cui sta lavorando adesso – e a cui dedicó una celebre e molto discussa (qui da noi) copertina del settimanale, quella del “Why Berlusconi is unfit to lead Italy”.

L’intervista sarà presto online su questo sito in forma video nella sua interezza, quindi non sto qui a farvi il resoconto minuzioso.
Ci tenevo però a sottolineare un paio di punti emersi, anche perché li trovo di stringente attualità, su cui credo valga stimolare qualche riflessione.

Il capitalismo familiare, Ferrero e Sergio Marchionne

Croce e delizia del nostro sistema industriale, Emmott, alla domanda di Gianni su quale fosse per lui un esempio di buona Italia, ha risposto senza indugi che lui trova molto sano e robusto un certo tipo di capitalismo familiare tipico di alcune zone del nostro paese. Ha citato la Ferrero, eccellenza mondiale nel suo campo e esempio di successful story industriale.

Alla domanda invece su quale fosse un esempio di cattiva Italia, Emmott ha parlato del giudizio complessivamente negativo che troppi in Italia hanno dato di Sergio Marchionne, “uno che sta davvero cercando di cambiare il vostro sistema, e che andrebbe tenuto più in considerazione”.

Ferrero e Marchionne. Un’eccellenza industriale e un manager capace, discutibile quanto si vuole, ma mai immobile.

Non esattamente le prime due voci che vengono fuori quando ci raccontiamo da dove dovremmo provare a ripartire. Anzi una, i tentativi di Mr Marchionne, è spesso in cima alla lista delle cose che non vanno. Che sia anche lí parte del nostro problema?

Renzi, Blair, e il meritarsi una chance

Hanno parlato anche di stato di salute del centro sinistra italiano Riotta e Emmott. Quando nel giro di domande finali, il direttore di IL Christian Rocca ha chiesto all’ex editor in chief dell’Economist un giudizio su Matteo Renzi, la risposta di Emmott è stata: “non posso dire esattamente come, ma sicuramente è uno che vuole cambiare davvero le cose. Credo che meriti una chance, come l’abbiamo data noi negli anni ’90 a Tony Blair”.

Cambiare le cose, provarci, meritarsi una chance.

Non c’erano concetti migliori per aprire un festival di Studio.

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