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23:17 martedì 4 agosto 2026
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.

Buon costume: Sports Illustrated

08 Giugno 2011

Sono rimasti pochi gli eventi in cui il beachwear si rivela per quello che è, si smarca dalla couture e diventa un segmento differente della moda. Non si inserisce nel semplice comparto accessori eppure è troppo stagionale per coprire anche solo una P/E o SS. Nel momento in cui costumi e ready to wear in versione marina occupano le prime posizioni delle pagine pubblicitarie inizia quel limbo, brevissimo, in cui il beachwear ha una sua dimensione. Effimera e d’impatto. Poche campagne e piazzamenti di marketing vario hanno però lo stesso effetto di quando esce il numero Sports Illustrated Swimsuit Edition.
Di certo non è questione di buona distribuzione pubblicitaria, anzi, lo zoccolo duro che anima lettori/acquirenti del numero iconico della rivista è sicuramente attratto dalla seconda parte del nome del magazine, ma resta il fatto che lì il beachwear anticipa di gran lunga le stagioni (le prewiev già a fine inverno) pur rimanendo credibile. Sports Illustrated, la storica rivista USA nata nel 1954 e diventata una delle bibbie dello sport una manciata di anni prima del ’68 peace&love, lancia il suo supplemento cult, Sports Illustrated Swimsuit Edition. Ovvero: una carrellata di scatti poco sportivi e molto beachwear che farà scuola, dal Calendario Pirelli di Terry Richardson di due anni fa fino alla campagna pubbliciataria della nuova linea di costumi firmata dalla super top Gisele Bündchen (la quale ha minacciato di lasciare le passerelle salvo poi ritrovarsi da gestire l’esigenza “ipanema” di vivere una vita in bikini; e tra tutte le fonti a cui ispirarsi la principale doveva essere proprio quel numero speciale che è un punto necessario nel cv di una top model).
Nel 1964, infatti,  nasceva la reliquia del buon costume dove modelle (lontane dall’attuale rigore longilineo) indossavano bikini mozzafiato su spiagge edonistiche. Una boccata d’aria per i lettori annuali che avevano sotto agli occhi principalmente volti bruti del football americano o giganti dinoccolati del basket. Un universo monotematico (e al femminile) che con il tempo si è unito a un’altra formula “one shot” del circuito moda: lo show invernale di Victoria’s Secret, sfilata di lingerie “interpretata” dove gli angeli del brand molto spesso sono passati anche dalle pagine non troppo patinate di SI Swimsuit Edition.  E se a febbraio Terry McDonnell (direttore del gruppo SI) si gode l’incremento annuale che rinforza le casse della Time Warner, tra i fedelissimi sale il totoscommesse circa chi interpreterà la cover del numero. Per la cronaca, sull’edizione 2011 ritorno al proud americano con la modella del Midwest Kate Upton, già definita la nuova Cindy Crowford per la silhouette statuaria.

Mentre il numero cult di SI prosegue la sua filosofia beachwear only anche sul sito con approfondimento artistico – vedi reinterpretazione dei costumi di stagione disegnati da scrupolosi body artist su top come Alyssa Miller – i costumi da bagno traghettano verso l’estate e si bruciano in fretta la stagione-vetrina. Da campagne pubblicitarie e servizi di moda spariscono le iconiche spiagge e giardini tropicali -location necessarie per il numero speciale di Sports Illustrated– e si scelgono quasi sempre fondali cristallini e yacht di design, bikini meno succinti e perenne spirito da long weekend eoliano, si indossano maxi collane a corredo di outfit che “finiscono” in fretta. Ma a (ben) guardare Kate Upton,  fin troppo a suo agio, non era questo il senso del beachwear?

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