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10:32 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Il 10 aprile verrà mostrata la prima foto di sempre di un buco nero

09 Aprile 2019

Com’è fatto un buco nero? Se l’immagine più vicina che alberga nella vostra mente di queste misteriose formazioni stellari è quella di Matthew McConaughey che ci cade dentro in Interstellar, alcuni astronomi sono pronti a cambiare per sempre il modo in cui li pensate. Come segnala il New York Times, l’appuntamento è per mercoledì 10 aprile alle 9 di mattina, le tre di pomeriggio in Italia, quando l’Event Horizon Telescope (EHT), un progetto internazionale di studio che ha l’obiettivo di studiare l’ambiente circostante Sagittarius A* (il buco nero supermassiccio situato al centro della Via Lattea), presenterà al mondo le prime immagini di quelli che potrebbero essere due buchi neri.

«Uno degli oggetti si trova al centro della galassia della Via Lattea, sepolto nelle profondità della polvere interstellare e del gas, ed equivalente in massa a 4,1 milioni di soli che altrimenti sono scomparsi dall’universo visibile» spiega Dennis Overbye sul Nyt, che sottolinea come ci sia molta riservatezza rispetto all’evento di domani. Nell’aprile del 2017 la rete di astronomi, che si è gradualmente allargata nell’ultimo decennio, contava otto telescopi sincronizzati da orologi atomici che per dieci giorni consecutivi hanno scrutato, alternandosi, il centro della Via Lattea e della galassia M87. Nei successivi due anni, gli scienziati si sono quindi concentrati sull’analisi e l’elaborazione della enorme quantità di dati raccolti. Troppo voluminosi per essere trasmessi su internet, i dati sono stati immagazzinati su hard disk conservati all’Haystack Observatory del Mit a Westford, nel Massachusetts, e all’Istituto Max Planck a Bonn, in Germania. Nel 2018, i ricercatori si sono divisi in quattro gruppi che hanno lavorato indipendentemente l’uno dall’altro per non influenzarsi a vicenda, mentre altri telescopi si sono aggiunti all’operazione.

Nell’aprile del 2018, infatti, un telescopio situato in Groenlandia ha catturato il doppio delle immagini del 2017: le rivelazioni su questi dati non saranno presentate il 10 aprile, ma dimostrano la volontà di continuare e allargare la ricerca. I ricercatori di Event Orizon Telescope si sono dimostrati poi molto restii a rilasciare commenti prima dell’evento di domani, ma hanno fatto intendere che sarà un momento di grande celebrazione, condiviso in streaming in sei Paesi nel mondo. Per la prima volta, infatti, potremmo vedere qualcosa che si è sempre immaginato e ricostruito con calcoli matematici.

Aggiornamento al 10 aprile 2019: ecco la prima foto del buco nero presentata dai ricercatori dell’EHT

Foto EHT

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