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19:29 sabato 18 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Britney Spears si è espressa per la prima volta dall’uscita del documentario sulla sua storia

10 Febbraio 2021

Britney Spears si è finalmente pronunciata dopo l’uscita, il 5 febbraio, del controverso documentario Framing Britney Spears, prodotto da FX e Hulu. Pur non affrontando direttamente le questioni sollevate nel film, che includono la sua tutela da parte del padre e la campagna #FreeBritney (ne parlavamo qui), ieri sera la cantante ha condiviso su Twitter un video in cui si esibisce cantando “Toxic”, una delle sue hit più famose. «Non posso credere che questa performance di “Toxic” sia di 3 anni fa!!! Mi piacerà sempre stare sul palco… ma mi sto prendendo il tempo per imparare ed essere una persona normale… Mi piace semplicemente godermi le piccole cose della vita di tutti i giorni!!!! ». In quello che forse è un riferimento obliquo alle sue attuali circostanze, la Spears ha aggiunto: «Ogni persona ha la sua storia e la sua opinione sulle storie degli altri!!!! Abbiamo tutti così tante vite diverse, luminose e bellissime!!! Ricordate, non importa quello che pensiamo di sapere sulla vita di una persona, non è niente in confronto alla persona reale che vive dietro l’obiettivo!!!!»

Come ha ricordato Variety, le azioni legali messe in atto per concedere la tutela di Britney a una società terza si sono fino ad ora rivelate del tutto inutili. Il padre Jamie Spears detiene ancora il controllo totale sulle finanze e su tutti gli aspetti della vita della popstar. La famiglia Spears ha declinato l’invito di partecipare alle riprese del nuovo documentario. Ex collaboratori, ballerini e discografici che hanno vissuto gli anni d’oro della star nata nel Mississippi hanno invece partecipato con entusiasmo, senza però rivelare niente che già non fosse chiaro a tutti. Secondo i detrattori, il documentario non approfondisce in alcun modo la figura pubblica e privata della cantante e si ferma sulla superficie. Nonostante ciò ha riacceso un dibattito che diventa sempre più caldo, con sempre più personaggi famosi che si schierano apertamente dalla parte della popstar. Durante il Super Bowl 2021, Miley Cyrus ha colto l’occasione per esprimere la sua solidarietà: «Noi ti amiamo Britney». Ma anche Chiara Ferragni ha detto la sua con un posto sui suoi social: «Ieri sera ho visto il documentario su Britney Spears, povera ragazza. È stata sfruttata per tutta la sua vita… e la cosa è ancora più triste perché la sua famiglia, anziché tutelare il suo interesse, pensa solo a sfruttarla ancora e ancora. Spero che possa trovare presto giustizia».

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