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23:03 mercoledì 7 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

Britney Spears si è espressa per la prima volta dall’uscita del documentario sulla sua storia

10 Febbraio 2021

Britney Spears si è finalmente pronunciata dopo l’uscita, il 5 febbraio, del controverso documentario Framing Britney Spears, prodotto da FX e Hulu. Pur non affrontando direttamente le questioni sollevate nel film, che includono la sua tutela da parte del padre e la campagna #FreeBritney (ne parlavamo qui), ieri sera la cantante ha condiviso su Twitter un video in cui si esibisce cantando “Toxic”, una delle sue hit più famose. «Non posso credere che questa performance di “Toxic” sia di 3 anni fa!!! Mi piacerà sempre stare sul palco… ma mi sto prendendo il tempo per imparare ed essere una persona normale… Mi piace semplicemente godermi le piccole cose della vita di tutti i giorni!!!! ». In quello che forse è un riferimento obliquo alle sue attuali circostanze, la Spears ha aggiunto: «Ogni persona ha la sua storia e la sua opinione sulle storie degli altri!!!! Abbiamo tutti così tante vite diverse, luminose e bellissime!!! Ricordate, non importa quello che pensiamo di sapere sulla vita di una persona, non è niente in confronto alla persona reale che vive dietro l’obiettivo!!!!»

Come ha ricordato Variety, le azioni legali messe in atto per concedere la tutela di Britney a una società terza si sono fino ad ora rivelate del tutto inutili. Il padre Jamie Spears detiene ancora il controllo totale sulle finanze e su tutti gli aspetti della vita della popstar. La famiglia Spears ha declinato l’invito di partecipare alle riprese del nuovo documentario. Ex collaboratori, ballerini e discografici che hanno vissuto gli anni d’oro della star nata nel Mississippi hanno invece partecipato con entusiasmo, senza però rivelare niente che già non fosse chiaro a tutti. Secondo i detrattori, il documentario non approfondisce in alcun modo la figura pubblica e privata della cantante e si ferma sulla superficie. Nonostante ciò ha riacceso un dibattito che diventa sempre più caldo, con sempre più personaggi famosi che si schierano apertamente dalla parte della popstar. Durante il Super Bowl 2021, Miley Cyrus ha colto l’occasione per esprimere la sua solidarietà: «Noi ti amiamo Britney». Ma anche Chiara Ferragni ha detto la sua con un posto sui suoi social: «Ieri sera ho visto il documentario su Britney Spears, povera ragazza. È stata sfruttata per tutta la sua vita… e la cosa è ancora più triste perché la sua famiglia, anziché tutelare il suo interesse, pensa solo a sfruttarla ancora e ancora. Spero che possa trovare presto giustizia».

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