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20:03 mercoledì 1 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

UnitedHealthcare ha chiuso i commenti ai post su Brian Thompson perché troppi erano a favore del suo assassino

06 Dicembre 2024

Era successa la stessa cosa dopo la conferma che tutti i passeggeri a bordo del sottomarino Titan di OceanGate erano morti: su internet le reazioni erano state tutt’altro che di cordoglio. La storia si ripete adesso con l’omicidio di Brian Thompson, 50 anni, Ceo di UnitedHealthcare, una delle più grandi compagnie di assicurazioni sanitarie del mondo: nella mattina di mercoledì 4 dicembre, mentre lasciava l’Hilton di Midtown Manhattan dopo un incontro d’affari, Thompson è stato avvicinato da un uomo che al momento ancora non ha un nome né un volto. Quest’uomo gli ha sparato tre volte e poi è fuggito: al momento la polizia gli sta ancora dando la caccia.

Nelle ore immediatamente successive alla morte di Thompson, su tutti i profili social di UnitedHealthcare sono stati pubblicati dei post di cordoglio per ricordare il defunto amministratore delegato. Quei post adesso non ci sono più, sono stati rimossi dagli amministratori delle pagine. Il motivo della rimozione lo si capisce osservando lo screenshot del messaggio pubblicato dall’azienda su Facebook, che negli ultimi due giorni è comparso praticamente ovunque tra social e Reddit: la reaction più usata per commentare la morte di Thompson è quella della faccina che ride. I commenti seguivano la stessa traccia: tantissimi erano una variazione sul tema di “chi semina vento, raccoglie tempesta”, dove il vento è l’abitudine di UnitedHealthcare – e di tutte le compagnie assicurative del settore sanitario – di negare ai loro assicurati cure e procedure spesso salva vita. E se questa è la posizione di quelli che un’assicurazione sanitaria possono permettersela, immaginate i commenti di quelli – tanti – che da questo punto di vista sono scoperti, vuoi perché non hanno i soldi per pagare un’assicurazione, vuoi perché quelle comprese nei loro contratti di lavoro non sono sufficienti.

È anche per questo che così tante persone, negli Stati Uniti e nel mondo, stanno seguendo in maniera abbastanza ossessiva la caccia all’assassino di Thompson. La trasformazione in eroe popolare è già in corso, accelerata dall’apparente difficoltà che le forze dell’ordine stanno incontrando: stando a quanto riportano praticamente tutti i media del mondo, nessuno ha idea di chi sia l’assassino (circolano delle immagini riprese da telecamere di sicurezza ma la polizia non ha ancora confermato che quello ritratto sia effettivamente il sospetto) né di dove sia in questo momento. Una ricostruzione dei movimenti prima dell’omicidio ha provato a farla in New York Times, ma a leggere come la notizia viene commentata su internet, l’interesse è tutto per i dettagli, oggettivamente incredibili, di questo omicidio.

Per esempio: sembra che l’assassino abbia usato una pistola BT Station Six 9, arma ispirata a una che le forze speciali alleate usavano durante la Seconda guerra mondiale. Pare poi che l’assassino abbia usato un silenziatore. All’inizio si era diffusa una voce secondo la quale il sospetto era fuggito dalla scena del crimine usando una biciletta elettrica brandizzata Lyft, noto servizio di, tra le altre cose, bike sharing. La notizia è stata poi smentita dalla polizia di New York. E ancora: sui bossoli dei tre proiettili ritrovati sulla scena del delitto, il killer avrebbe scritto tre parole, una per bossolo: “Delay”, “Deny” e “Defend”. Potrebbe essere, secondo le ricostruzioni giornalistiche, un riferimento al titolo del libro Delay, Deny, Defend di Jay M. Feinman, un saggio che racconta e spiega tutti i mezzi che le compagnie assicurative impiegano per evitare di rimborsare ai loro assistiti le cure e procedure mediche più costose. Secondo alcune ricostruzioni, su uno dei bossoli ci sarebbe stato scritto “Depose” invece di “Defend”, ma la notizia non è ancora confermata.

Questa è una delle ragioni che ha portato la polizia a formulare l’ipotesi secondo la quale l’assassino potrebbe essere un cliente di UnitedHealthcare. L’azienda è stata infatti oggetto di un report redatto da una commissione del Senato americano in cui venivano raccontati numerosi casi in cui, per esempio, a persone anziane era stato rifiutato il rimborso delle cure necessarie dopo cadute o infarti. Le compagnia citate in questo report sono diverse, ma la UnitedHealthcare spiccava. In particolare, nell’indagine veniva sottolineato un dato: tra il 2020 e il 2022 l’azienda aveva registrato un aumento di dinieghi di rimborsi per la cosiddetta post-acute care dal 10,9 per cento al 22,7 per cento.

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