Hype ↓
16:14 venerdì 9 gennaio 2026
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.

Il film di Bottega Veneta su MUBI

27 Luglio 2020

Che cosa definisce un uomo? È questa la domanda che si sono posti il fotografo e regista Tyron Lebon e il direttore creativo di Bottega Veneta Daniel Lee per il loro cortometraggio Bottega Veneta: Men, disponibile sulla piattaforma streaming per il cinema d’autore MUBI e gratuitamente qui. Esplorando l’identità di genere, la mascolinità e il nostro rapporto con l’abbigliamento, il film presenta un collettivo di artisti multidisciplinari colti nell’atto del vestirsi. Tra i registi, musicisti, attori e artisti protagonisti del film ci sono infatti i ballerini Roberto Bolle e Michael Clark, l’attore Barry Keoghan, il regista Dick Jewell, l’artista George Rouy, la cantante Neneh Cherry, i rapper Obongjayar e Octavian, il musicista Tricky, leggenda trip hop, e il piccolo Roman.

Il corto non è stato pensato per promuovere esclusivamente la nuova collezione Primavera Estate 2021, ma è piuttosto un modo alternativo di raccontare l’approccio all’abito di Lee: i personaggi ritratti indossano infatti più collezioni, passate e presenti, di Bottega Veneta, in una narrazione che viene definita senza stagionalità. Il film esplora il rapporto dei protagonisti con i loro abiti e si concentra sulla tensione tra la bellezza e la forza della vulnerabilità raccontata proprio durante il rito quotidiano del vestirsi e dello spogliarsi, un atto che è di intimità e di performance allo stesso tempo.

Il cortometraggio vuole perciò essere una celebrazione degli uomini, e delle donne, che ispirano Lee nella creazione della sua visione dell’abbigliamento, che non si pone il problema del genere. «Quali sono le qualità che fanno un uomo?», chiede Lebon all’inizio mentre inquadra il piccolo Roman; «Ogni parte e ogni aspetto della mia vita è pieno di movimento. È il modo in cui ho scelto di esprimere me stesso», dice Roberto Bolle; «Devi vestirti in un certo modo, portare i capelli in un certo modo, parlare in un certo modo, e alla fine inizia a chiederti “Qual è la mia identità?”», si chiede invece il rapper Obongjayar. Il risultato è un film intimo, che si sposa bene con l’universo estetico che Lee ha creato da Bottega Veneta e che è interessante anche per la scelta della piattaforma MUBI, che individua un target specifico, e racconta bene con quanta circospezione e intelligenza alcuni marchi del lusso scelgano di raccontare se stessi.

Articoli Suggeriti
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Leggi anche ↓
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Louis Vuitton lancia la linea La Beauté

Valentino e Dream Baby Press regalano poesie e lettere d’amore per San Valentino

Gucci conclude la collaborazione con il Direttore creativo Sabato De Sarno

Kim Jones lascia Dior Men