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Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

Il film di Bottega Veneta su MUBI

27 Luglio 2020

Che cosa definisce un uomo? È questa la domanda che si sono posti il fotografo e regista Tyron Lebon e il direttore creativo di Bottega Veneta Daniel Lee per il loro cortometraggio Bottega Veneta: Men, disponibile sulla piattaforma streaming per il cinema d’autore MUBI e gratuitamente qui. Esplorando l’identità di genere, la mascolinità e il nostro rapporto con l’abbigliamento, il film presenta un collettivo di artisti multidisciplinari colti nell’atto del vestirsi. Tra i registi, musicisti, attori e artisti protagonisti del film ci sono infatti i ballerini Roberto Bolle e Michael Clark, l’attore Barry Keoghan, il regista Dick Jewell, l’artista George Rouy, la cantante Neneh Cherry, i rapper Obongjayar e Octavian, il musicista Tricky, leggenda trip hop, e il piccolo Roman.

Il corto non è stato pensato per promuovere esclusivamente la nuova collezione Primavera Estate 2021, ma è piuttosto un modo alternativo di raccontare l’approccio all’abito di Lee: i personaggi ritratti indossano infatti più collezioni, passate e presenti, di Bottega Veneta, in una narrazione che viene definita senza stagionalità. Il film esplora il rapporto dei protagonisti con i loro abiti e si concentra sulla tensione tra la bellezza e la forza della vulnerabilità raccontata proprio durante il rito quotidiano del vestirsi e dello spogliarsi, un atto che è di intimità e di performance allo stesso tempo.

Il cortometraggio vuole perciò essere una celebrazione degli uomini, e delle donne, che ispirano Lee nella creazione della sua visione dell’abbigliamento, che non si pone il problema del genere. «Quali sono le qualità che fanno un uomo?», chiede Lebon all’inizio mentre inquadra il piccolo Roman; «Ogni parte e ogni aspetto della mia vita è pieno di movimento. È il modo in cui ho scelto di esprimere me stesso», dice Roberto Bolle; «Devi vestirti in un certo modo, portare i capelli in un certo modo, parlare in un certo modo, e alla fine inizia a chiederti “Qual è la mia identità?”», si chiede invece il rapper Obongjayar. Il risultato è un film intimo, che si sposa bene con l’universo estetico che Lee ha creato da Bottega Veneta e che è interessante anche per la scelta della piattaforma MUBI, che individua un target specifico, e racconta bene con quanta circospezione e intelligenza alcuni marchi del lusso scelgano di raccontare se stessi.

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