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07:06 venerdì 1 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Il magazine Air Afrique debutta in collaborazione con Bottega Veneta

23 Giugno 2023

Dopo il rilancio di Butt Magazine, Bottega Veneta continua a supportare l’editoria indipendente sotto la guida di Matthieu Blazy. Il marchio ha infatti annunciato una nuova partnership con Air Afrique, una nuova piattaforma che si focalizza sull’arte e la conversazione intorno alla diaspora africana. La rivista, ideata da un giovane collettivo parigino e ispirata alle riviste panafricane del XX secolo, debutterà con un evento al Centre Pompidou di Parigi il 23 giugno 2023, durante le sfilate maschili. Air Afrique prende il suo nome dall’omonima compagnia aerea panafricana operativa tra il 1961 e il 2002, proprietà “condivisa” tra Senegal, Repubblica Centrafricana, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon, Benin, Burkina Faso, Mauritania, Niger, Congo e Ciad. Espressione tanto della nuova indipendenza raggiunta da quei Paesi quanto di un ideale panafricano, Air Afrique è stata negli anni mecenate delle arti e della cultura, oltre che un mezzo di trasporto transfontaliero. Pubblicata sia in francese che in inglese, Air Afrique è guidata dalla visione culturale della compagnia aerea e dalla sua rivista di bordo Balafon, che si è distinta per la sua capacità per celebrare la diversità culturale e storica del continente africano.

Air Afrique Numero 1

Air Afrique Numero 1

Basile Boli, assieme al suo agente Pape Diouf e a Mody Diop, arriva a Dakar dopo aver vinto la Champions League con il Marsiglia nel 1993

La nuova Air Afrique continuerà in questa direzione: ogni numero della rivista includerà sia materiale d’archivio proveniente dal patrocinio culturale della compagnia aerea, sia approfondimenti su scrittori e artisti contemporanei francesi, franco-caraibici e non solo. Il collettivo Air Afrique è oggi composto dalla fondatrice e direttrice creativa Lamine Diaoune, dal caporedattore Amandine Nada, dai co-fondatori Djiby Kebe e Jeremy Konko, dai redattori Zhedy Nuentsa e Ahmadou-Bamba Thiam e dal grafico Axel Pelletanche. «Vogliamo far rivivere l’espressione multiforme africana che Air Afrique ha rappresentato», ha detto Lamine Diaoune, «La nostra missione è preservare questo patrimonio e riportare Air Afrique nel mondo delle conversazioni culturali, costruendo una presenza culturale sull’esempio di quanto è stato fatto in passato». «Air Afrique era più di una compagnia aerea. Era una piattaforma culturale», aggiunge Djiby Kebe, «Vogliamo condividere l’archivio di Air Afrique e crearne uno nuovo – per raccontare questo momento storico di espressione nelle comunità africane».

Air Afrique Numero 1

Air Afrique Numero 1

Bottega Veneta metterà a disposizione della rinata rivista il suo marchio e le sue piattaforme, oltre a organizzare eventi su misura per supportare i lanci dei numeri e aiutare nella costruzione di una comunità di lettori. Il marchio produrrà anche una serie di coperte in edizione limitata realizzate dal designer franco-sudanese Abdel El Tayeb, che fa parte dell’ufficio stile di Bottega Veneta. Appositamente commissionata da Blazy per celebrare il lancio di Air Afrique, ogni coperta è una composizione unica di lana pregiata, pelle argentata e shearling provenienti dall’archivio di Bottega Veneta. Sotto la sua etichetta “El Tayeb Nation”, El Tayeb combina perciò l’artigianato sudanese con la sartoria occidentale. L’aspirazione è quella di creare uno spazio in cui gli afro-discendenti possano esprimere la loro identità multiculturale. I disegni delle coperte afro-futuristiche di Air Afrique si ispirano ai motivi vivaci del tradizionale abito “toub” indossato dalla madre di El Tayeb.

«Attraverso le nostre partnership con le riviste indipendenti, riconosciamo il lavoro, la creatività e il potere silenzioso delle pubblicazioni su scala ridotta che danno voce a comunità specifiche», hanno spiegato da Bottega Veneta, «Ogni rivista è un esempio di design di qualità, rigore editoriale, di chiarezza e originalità di visione». Un approccio che caratterizza la direzione creativa di Blazy ma che in realtà fa parte dell’heritage del brand: nel 1972, Bottega Veneta apre infatti il suo primo negozio in assoluto su Madison Avenue a New York, e ben presto si associa alla comunità creativa della città, in particolare a quella che si riuniva intorno a Andy Warhol. Nel 1978, il marchio lancia la campagna “When Your Own Initials Are Enough” sulla rivista di Warhol Interview.

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