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18:38 giovedì 30 luglio 2026
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi stanno derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».

Il magazine Air Afrique debutta in collaborazione con Bottega Veneta

23 Giugno 2023

Dopo il rilancio di Butt Magazine, Bottega Veneta continua a supportare l’editoria indipendente sotto la guida di Matthieu Blazy. Il marchio ha infatti annunciato una nuova partnership con Air Afrique, una nuova piattaforma che si focalizza sull’arte e la conversazione intorno alla diaspora africana. La rivista, ideata da un giovane collettivo parigino e ispirata alle riviste panafricane del XX secolo, debutterà con un evento al Centre Pompidou di Parigi il 23 giugno 2023, durante le sfilate maschili. Air Afrique prende il suo nome dall’omonima compagnia aerea panafricana operativa tra il 1961 e il 2002, proprietà “condivisa” tra Senegal, Repubblica Centrafricana, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon, Benin, Burkina Faso, Mauritania, Niger, Congo e Ciad. Espressione tanto della nuova indipendenza raggiunta da quei Paesi quanto di un ideale panafricano, Air Afrique è stata negli anni mecenate delle arti e della cultura, oltre che un mezzo di trasporto transfontaliero. Pubblicata sia in francese che in inglese, Air Afrique è guidata dalla visione culturale della compagnia aerea e dalla sua rivista di bordo Balafon, che si è distinta per la sua capacità per celebrare la diversità culturale e storica del continente africano.

Air Afrique Numero 1

Air Afrique Numero 1

Basile Boli, assieme al suo agente Pape Diouf e a Mody Diop, arriva a Dakar dopo aver vinto la Champions League con il Marsiglia nel 1993

La nuova Air Afrique continuerà in questa direzione: ogni numero della rivista includerà sia materiale d’archivio proveniente dal patrocinio culturale della compagnia aerea, sia approfondimenti su scrittori e artisti contemporanei francesi, franco-caraibici e non solo. Il collettivo Air Afrique è oggi composto dalla fondatrice e direttrice creativa Lamine Diaoune, dal caporedattore Amandine Nada, dai co-fondatori Djiby Kebe e Jeremy Konko, dai redattori Zhedy Nuentsa e Ahmadou-Bamba Thiam e dal grafico Axel Pelletanche. «Vogliamo far rivivere l’espressione multiforme africana che Air Afrique ha rappresentato», ha detto Lamine Diaoune, «La nostra missione è preservare questo patrimonio e riportare Air Afrique nel mondo delle conversazioni culturali, costruendo una presenza culturale sull’esempio di quanto è stato fatto in passato». «Air Afrique era più di una compagnia aerea. Era una piattaforma culturale», aggiunge Djiby Kebe, «Vogliamo condividere l’archivio di Air Afrique e crearne uno nuovo – per raccontare questo momento storico di espressione nelle comunità africane».

Air Afrique Numero 1

Air Afrique Numero 1

Bottega Veneta metterà a disposizione della rinata rivista il suo marchio e le sue piattaforme, oltre a organizzare eventi su misura per supportare i lanci dei numeri e aiutare nella costruzione di una comunità di lettori. Il marchio produrrà anche una serie di coperte in edizione limitata realizzate dal designer franco-sudanese Abdel El Tayeb, che fa parte dell’ufficio stile di Bottega Veneta. Appositamente commissionata da Blazy per celebrare il lancio di Air Afrique, ogni coperta è una composizione unica di lana pregiata, pelle argentata e shearling provenienti dall’archivio di Bottega Veneta. Sotto la sua etichetta “El Tayeb Nation”, El Tayeb combina perciò l’artigianato sudanese con la sartoria occidentale. L’aspirazione è quella di creare uno spazio in cui gli afro-discendenti possano esprimere la loro identità multiculturale. I disegni delle coperte afro-futuristiche di Air Afrique si ispirano ai motivi vivaci del tradizionale abito “toub” indossato dalla madre di El Tayeb.

«Attraverso le nostre partnership con le riviste indipendenti, riconosciamo il lavoro, la creatività e il potere silenzioso delle pubblicazioni su scala ridotta che danno voce a comunità specifiche», hanno spiegato da Bottega Veneta, «Ogni rivista è un esempio di design di qualità, rigore editoriale, di chiarezza e originalità di visione». Un approccio che caratterizza la direzione creativa di Blazy ma che in realtà fa parte dell’heritage del brand: nel 1972, Bottega Veneta apre infatti il suo primo negozio in assoluto su Madison Avenue a New York, e ben presto si associa alla comunità creativa della città, in particolare a quella che si riuniva intorno a Andy Warhol. Nel 1978, il marchio lancia la campagna “When Your Own Initials Are Enough” sulla rivista di Warhol Interview.

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