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09:53 mercoledì 8 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

Il magazine Air Afrique debutta in collaborazione con Bottega Veneta

23 Giugno 2023

Dopo il rilancio di Butt Magazine, Bottega Veneta continua a supportare l’editoria indipendente sotto la guida di Matthieu Blazy. Il marchio ha infatti annunciato una nuova partnership con Air Afrique, una nuova piattaforma che si focalizza sull’arte e la conversazione intorno alla diaspora africana. La rivista, ideata da un giovane collettivo parigino e ispirata alle riviste panafricane del XX secolo, debutterà con un evento al Centre Pompidou di Parigi il 23 giugno 2023, durante le sfilate maschili. Air Afrique prende il suo nome dall’omonima compagnia aerea panafricana operativa tra il 1961 e il 2002, proprietà “condivisa” tra Senegal, Repubblica Centrafricana, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon, Benin, Burkina Faso, Mauritania, Niger, Congo e Ciad. Espressione tanto della nuova indipendenza raggiunta da quei Paesi quanto di un ideale panafricano, Air Afrique è stata negli anni mecenate delle arti e della cultura, oltre che un mezzo di trasporto transfontaliero. Pubblicata sia in francese che in inglese, Air Afrique è guidata dalla visione culturale della compagnia aerea e dalla sua rivista di bordo Balafon, che si è distinta per la sua capacità per celebrare la diversità culturale e storica del continente africano.

Air Afrique Numero 1

Air Afrique Numero 1

Basile Boli, assieme al suo agente Pape Diouf e a Mody Diop, arriva a Dakar dopo aver vinto la Champions League con il Marsiglia nel 1993

La nuova Air Afrique continuerà in questa direzione: ogni numero della rivista includerà sia materiale d’archivio proveniente dal patrocinio culturale della compagnia aerea, sia approfondimenti su scrittori e artisti contemporanei francesi, franco-caraibici e non solo. Il collettivo Air Afrique è oggi composto dalla fondatrice e direttrice creativa Lamine Diaoune, dal caporedattore Amandine Nada, dai co-fondatori Djiby Kebe e Jeremy Konko, dai redattori Zhedy Nuentsa e Ahmadou-Bamba Thiam e dal grafico Axel Pelletanche. «Vogliamo far rivivere l’espressione multiforme africana che Air Afrique ha rappresentato», ha detto Lamine Diaoune, «La nostra missione è preservare questo patrimonio e riportare Air Afrique nel mondo delle conversazioni culturali, costruendo una presenza culturale sull’esempio di quanto è stato fatto in passato». «Air Afrique era più di una compagnia aerea. Era una piattaforma culturale», aggiunge Djiby Kebe, «Vogliamo condividere l’archivio di Air Afrique e crearne uno nuovo – per raccontare questo momento storico di espressione nelle comunità africane».

Air Afrique Numero 1

Air Afrique Numero 1

Bottega Veneta metterà a disposizione della rinata rivista il suo marchio e le sue piattaforme, oltre a organizzare eventi su misura per supportare i lanci dei numeri e aiutare nella costruzione di una comunità di lettori. Il marchio produrrà anche una serie di coperte in edizione limitata realizzate dal designer franco-sudanese Abdel El Tayeb, che fa parte dell’ufficio stile di Bottega Veneta. Appositamente commissionata da Blazy per celebrare il lancio di Air Afrique, ogni coperta è una composizione unica di lana pregiata, pelle argentata e shearling provenienti dall’archivio di Bottega Veneta. Sotto la sua etichetta “El Tayeb Nation”, El Tayeb combina perciò l’artigianato sudanese con la sartoria occidentale. L’aspirazione è quella di creare uno spazio in cui gli afro-discendenti possano esprimere la loro identità multiculturale. I disegni delle coperte afro-futuristiche di Air Afrique si ispirano ai motivi vivaci del tradizionale abito “toub” indossato dalla madre di El Tayeb.

«Attraverso le nostre partnership con le riviste indipendenti, riconosciamo il lavoro, la creatività e il potere silenzioso delle pubblicazioni su scala ridotta che danno voce a comunità specifiche», hanno spiegato da Bottega Veneta, «Ogni rivista è un esempio di design di qualità, rigore editoriale, di chiarezza e originalità di visione». Un approccio che caratterizza la direzione creativa di Blazy ma che in realtà fa parte dell’heritage del brand: nel 1972, Bottega Veneta apre infatti il suo primo negozio in assoluto su Madison Avenue a New York, e ben presto si associa alla comunità creativa della città, in particolare a quella che si riuniva intorno a Andy Warhol. Nel 1978, il marchio lancia la campagna “When Your Own Initials Are Enough” sulla rivista di Warhol Interview.

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