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18:47 lunedì 6 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

In Islanda i turisti americani superano la popolazione islandese

19 Ottobre 2016

L’aurora boreale, i geyser, le escursioni in kayak, le renne: l’Islanda è certamente una meta che sta sperimentando una grande fortuna commerciale, e per dirlo basta guardare ai feed Facebook e Instagram dei nostri contatti. Un articolo di Vox va a fondo nella questione, accostando a questa impressione dati annuali registrati da chi si occupa di analizzare i flussi turistici.

Si scopre che la meta esotica del momento – profilata e consigliata dai media specializzati, da National Geographic alle guide Lonely Planet – nel 1949 attirava appena 5300 turisti, mentre nel 2016 la cifra è balzata a 1,61 milioni di persone (fate voi i conti). L’impennata di turismo è stata registrata a partire dal 2010, quando ancora l’isola accoglieva poco più di 500 mila persone, e il trend era peraltro in declino.

A stock image of the Blue Lagoon leisure

La nazionalità più “rappresentata” è quella americana: secondo i dati dell’ente turistico islandese quest’anno 325 mila statunitensi hanno optato per una vacanza in Islanda; dato che la popolazione del Paese si ferma, secondo il più recente censimento, a 332 mila persone, questo sarà il primo anno nella storia in cui i turisti americani passati per Reykjavík e dintorni risulteranno più numerosi dei cittadini locali.

La febbre islandese, a volerla chiamare così, è iniziata in modo insolito, con l’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull nella primavera del 2010. Com’è noto, l’evento aveva conquistato i titoli dei media mondiali perché le polveri rilasciate dall’eruzione avevano paralizzato il traffico aereo europeo, rendendo impossibile il normale svolgimento dei voli. In quei giorni, l’ente turistico nazionale aveva colto la palla al balzo pubblicando una serie di video promozionali, “Inspired by Iceland“, sui principali social media.

ICELAND-VOLCANO-BARDABUNGA

Eppure, spiega Vox, la golden age del turismo islandese è dovuta anche al potenziamento delle infrastrutture e delle organizzazioni locali, portato avanti in concomitanza con la campagna all’inizio degli anni Dieci del Duemila. Tra gli altri motivi elencati, poi, la sensibile diminuzione dei biglietti aerei per questa destinazione e, infine, ciò che in realtà già sapevamo: «Iceland is the perfect destination for the Instagram generation».

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