Hype ↓
20:53 domenica 15 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

È stata annunciata la shortlist dell’International Booker Prize 2021

23 Aprile 2021

«Sicuramente tra i tanti libri che abbiamo letto ce n’erano di buoni, di semplici, che raccontavano la storia dall’inizio alla fine in maniera lineare. Ma nel complesso, quelli che abbiamo trovato più entusiasmanti stavano facendo qualcosa di leggermente diverso dalla narrativa convenzionale». È con queste parole che la presidentessa della giuria Lucy Hughes-Hallett ha motivato la scelta dei sei romanzi (su un totale di 125) finalisti per l’International Booker Prize, che ogni anno premia la miglior opera di narrativa tradotta in inglese e di cui è appena stata rivelata la shortlist. Le opere scelte, come riporta il Guardian, si troverebbero al confine tra fiction e saggistica, da At Night All Blood is Black di David Diop, su un soldato senegalese sul fronte occidentale durante la Prima guerra mondiale, al libro di memorie familiari di Maria Stepanova, In Memory of Memory, fino al saggio storico di Éric Vuillard, La guerra dei poveri.

Il 2021 vede dunque il trionfo della saggistica e anche dell’editoria indipendente, come ha sottolineato LiteraryHub. «La narrativa assume molte forme diverse e alcuni dei libri si sono avvicinati alla scrittura storica. Alcuni di loro erano praticamente saggi, altri sembravano profondamente personali, come fossero libri di memorie», ha continuato Hughes-Hallett. Tra le opere scelte, anche Quando abbiamo smesso di capire il mondo, di Benjamín Labatout (l’abbiamo intervistato qui), pubblicato in Italia da Adelphi. «Labatout per esempio ha lavorando ai margini della storia, delle memorie, dei saggi e dei romanzi», ha aggiunto Hughes-Hallett. Di sole 80 pagine, La guerra dei poveri di Vuillard, tradotto da Mark Polizzotti, racconta la storia di Thomas Müntzer, una figura complessa vissuta durante la Riforma protestante. Si tratta, hanno detto i giudici, «di un incredibile esempio di rivisitazione storica e di denuncia della disuguaglianza».

Ambientato su un’astronave e strutturato come una serie di dichiarazioni di testimoni, The Employees dell’autrice danese Olga Ravn sarebbe «divertente e prosaico; capace di costruire un senso di orrore in un minuto e poi di farti ridere subito dopo, poi di farti provare dolore», mentre The Dangers of smoking in Bed dell’autrice argentina Mariana Enríquez, una raccolta di racconti dell’orrore alla maniera classica, secondo i giudici avrebbe dato vita a un nuovo genere, «tra la storia di fantasmi e la letteratura pulp ma ambientata nel passato doloroso dell’Argentina. Una sorta di Realismo Magico Versione 2.0». Sotto, la lista dei candidati con i rispettivi traduttori.

Fratelli d’anima di David Diop, tradotto dal francese da Anna Moschovakis (Pushkin Press, in Italia con Neri Pozza)

The Dangers of Smoking in Bed di Mariana Enríquez, tradotto dallo spagnolo da Megan McDowell (Granta Books)

Quando abbiamo smesso di capire il mondo di Benjamín Labatut, tradotto dallo spagnolo da Adrian Nathan West (Pushkin Press, in Italia con Adelphi)

The Employees di Olga Ravn, tradotto dal danese da Martin Aitken (Lolli Editions)

In Memory of Memory di Maria Stepanova, tradotto dal russo da Sasha Dugdale (Fitzcarraldo Editions)

La guerra dei poveri di Éric Vuillard, tradotto dal francese da Mark Polizzotti (Pan Macmillan, in Italia con edizioni e/o)

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.