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03:03 mercoledì 4 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

Il Segretario di Stato Anthony Blinken ha suonato “Rockin’ in the Free World” in un locale di Kiev

15 Maggio 2024

Chissà come la prenderà Neil Young, musicista notoriamente permaloso quando si tratta di usi non autorizzati (da lui) della sua musica: possibile che dopo aver combattuto Spotify, stavolta se la prenda con il governo federale americano? Staremo a vedere, nel frattempo però siamo sicuri che anche Young ammetterà che l’esecuzione alla chitarra elettrica di “Rockin’ in the Free World” da parte del Segretario di Stato Anthony Blinken non è malvagia. D’altronde, come scrive Michael Birnbaum sul Washington Post, prima di diventare un politico di mestiere Blinken prendeva assai sul serio i sogni di rock and roll, la chitarra elettrica era per lui molto più di un passatempo.

Poi la sua vita ha preso una piega diversissima da quella che si immaginava da giovane, ma Blinken la chitarra ha continuato a suonarla sempre, ogni volta che impegni politici e visite diplomatiche glielo consentivano. Ancora Birnbaum sul Washington Post, però, spiega che dal 7 ottobre, dalla strage dei kibbutz e dall’assalto alla Striscia di Gaza, ha smesso (e ci mancherebbe pure altro). Adesso però si è concesso un ritorno alla musica, anche se con intenti chiaramente politici: durante una visita a Kiev, Blinken è salito sul palco di un locale della capitale ucraina assieme alla band 19.99 per suonare assieme a loro, appunto, “Rockin’ in the Free World” di Neil Young. Non c’è bisogno di spiegare perché questa canzone in questo momento in quel contesto non sia soltanto una canzone ma un preciso, chiaro messaggio politico.

E un vero e proprio messaggio politico Blinken lo ha lanciato prima di attaccare a suonare: «Gli Stati Uniti sono con voi», ha detto al pubblico presente nel locale, il Barman Dictat, un music bar nel centro di Kiev che dall’inizio dell’invasione russa viene usato anche come rifugio dai cittadini. «Una grandissima parte di questo mondo è al vostro fianco. E combattiamo, non solo per un’Ucraina libera, ma per un mondo libero. Il mondo libero è con voi».

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