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TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
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Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
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Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

Il Segretario di Stato Anthony Blinken ha suonato “Rockin’ in the Free World” in un locale di Kiev

15 Maggio 2024

Chissà come la prenderà Neil Young, musicista notoriamente permaloso quando si tratta di usi non autorizzati (da lui) della sua musica: possibile che dopo aver combattuto Spotify, stavolta se la prenda con il governo federale americano? Staremo a vedere, nel frattempo però siamo sicuri che anche Young ammetterà che l’esecuzione alla chitarra elettrica di “Rockin’ in the Free World” da parte del Segretario di Stato Anthony Blinken non è malvagia. D’altronde, come scrive Michael Birnbaum sul Washington Post, prima di diventare un politico di mestiere Blinken prendeva assai sul serio i sogni di rock and roll, la chitarra elettrica era per lui molto più di un passatempo.

Poi la sua vita ha preso una piega diversissima da quella che si immaginava da giovane, ma Blinken la chitarra ha continuato a suonarla sempre, ogni volta che impegni politici e visite diplomatiche glielo consentivano. Ancora Birnbaum sul Washington Post, però, spiega che dal 7 ottobre, dalla strage dei kibbutz e dall’assalto alla Striscia di Gaza, ha smesso (e ci mancherebbe pure altro). Adesso però si è concesso un ritorno alla musica, anche se con intenti chiaramente politici: durante una visita a Kiev, Blinken è salito sul palco di un locale della capitale ucraina assieme alla band 19.99 per suonare assieme a loro, appunto, “Rockin’ in the Free World” di Neil Young. Non c’è bisogno di spiegare perché questa canzone in questo momento in quel contesto non sia soltanto una canzone ma un preciso, chiaro messaggio politico.

E un vero e proprio messaggio politico Blinken lo ha lanciato prima di attaccare a suonare: «Gli Stati Uniti sono con voi», ha detto al pubblico presente nel locale, il Barman Dictat, un music bar nel centro di Kiev che dall’inizio dell’invasione russa viene usato anche come rifugio dai cittadini. «Una grandissima parte di questo mondo è al vostro fianco. E combattiamo, non solo per un’Ucraina libera, ma per un mondo libero. Il mondo libero è con voi».

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