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16:27 venerdì 5 giugno 2026
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.

Quali sono i marchi che hanno postato a sostegno di Black Lives Matter

09 Giugno 2020

Da quando le proteste per la morte di George Floyd sono scoppiate e da Minneapolis si sono diffuse anche fuori dall’America – ci sono state manifestazioni in almeno 18 Paesi diversi – sulle nostre timeline social in moltissimi, dagli amici alle celebrity fino ai marchi che seguiamo, si sono sentiti in dovere di esprimere la propria opinione a riguardo. Abbiamo parlato di come il #blackouttuesday è diventato virale e di quali questioni ha sollevato, compresa quella del saccheggio. Ma a proposito di marchi e comunicazione online, quali sono quelli che, fino a questo momento, si sono espressi sulla situazione e si sono impegnati nell’aiutare Black Lives Matter?

Dazed & Confused ha provato a stilare una lista in continuo aggiornamento. A partire da quelli che hanno annunciato delle donazioni: da Fenty di Rihanna a Palace Skateboard, dai marchi del gruppo Kering (come Gucci, Balenciaga e Saint Laurent) a Jacquemus, da Nike a JW Anderson. Ci sono poi quelli che si sono dimostrati attivi sui loro profili social, entrando nella conversazione globale di questi giorni: da Marc Jacobs allo stesso Jacquemus, da Versace a Supreme, da Fendi a Dior, da Prada a Jean Paul Gaultier, in tanti hanno postato immagini, riflessioni, ricondiviso citazioni e video virali.

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A life cannot be replaced. Black Lives Matter. Marc Jacobs. Los Angeles, CA. May 31, 2020

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Take action. Things won’t change unless we create that change.

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