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14:18 martedì 9 giugno 2026
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.

Quali sono i marchi che hanno postato a sostegno di Black Lives Matter

09 Giugno 2020

Da quando le proteste per la morte di George Floyd sono scoppiate e da Minneapolis si sono diffuse anche fuori dall’America – ci sono state manifestazioni in almeno 18 Paesi diversi – sulle nostre timeline social in moltissimi, dagli amici alle celebrity fino ai marchi che seguiamo, si sono sentiti in dovere di esprimere la propria opinione a riguardo. Abbiamo parlato di come il #blackouttuesday è diventato virale e di quali questioni ha sollevato, compresa quella del saccheggio. Ma a proposito di marchi e comunicazione online, quali sono quelli che, fino a questo momento, si sono espressi sulla situazione e si sono impegnati nell’aiutare Black Lives Matter?

Dazed & Confused ha provato a stilare una lista in continuo aggiornamento. A partire da quelli che hanno annunciato delle donazioni: da Fenty di Rihanna a Palace Skateboard, dai marchi del gruppo Kering (come Gucci, Balenciaga e Saint Laurent) a Jacquemus, da Nike a JW Anderson. Ci sono poi quelli che si sono dimostrati attivi sui loro profili social, entrando nella conversazione globale di questi giorni: da Marc Jacobs allo stesso Jacquemus, da Versace a Supreme, da Fendi a Dior, da Prada a Jean Paul Gaultier, in tanti hanno postato immagini, riflessioni, ricondiviso citazioni e video virali.

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A life cannot be replaced. Black Lives Matter. Marc Jacobs. Los Angeles, CA. May 31, 2020

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Take action. Things won’t change unless we create that change.

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