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16:17 lunedì 26 gennaio 2026
A sorpresa è uscito un nuovo trailer dell’Odissea di Nolan e sono tutti sorpresi dalla scoperta che nel film c’è anche Travis Scott E anche questa volta i fan si sono messi subito a litigare, anche se nessuno sa ancora che ruolo interpreta Scott nel film.
Un attivista irlandese ha pubblicato su internet l’identità di migliaia di agenti dell’ICE Lo ha fatto su un sito che si chiama ICE List, al momento ci si trovano 4500 nomi, indirizzi email e numeri di telefono di agenti dell'anti immigrazione.
In Iran i morti potrebbero essere 30mila in due giorni, la strage più efferata dalla Seconda guerra mondiale L'unico precedente paragonabile sarebbe l'eccidio di Babyn Yar dove, tra il 29 e il 30 settembre del 1941, i nazisti uccisero 33 mila ebrei ucraini.
Mentre a Minneapolis si scatenava il caos, Trump era alla Casa Bianca a vedere in anteprima il documentario sulla moglie Melania Una proiezione esclusiva, con contenitori di popcorn brandizzati, tra gli invitati il Ceo di Apple e, per qualche ragione, anche Mike Tyson.
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.

Cosa succederebbe se la Bibbia fosse impaginata come un romanzo?

22 Gennaio 2018

Avete presente come è impaginata la Bibbia? Se la risposta è No (probabilmente siete dei miscredenti o appartenete a una religione non cristiana: vanno benissimo entrambe le cose!) ve lo ricordiamo noi: nella maggior parti delle edizioni moderne e contemporanee, il testo è impaginato su due colonne, suddiviso in capitoletti e versetti, spesso con abbondanti note a pie’ di pagina. Insomma, così com’è impaginata oggi, la Bibbia somiglia più a un libro di testo che a un’opera di narrativa. Cosa succederebbe però se fosse impaginata come un romanzo? Probabilmente la nostra esperienza di lettura sarebbe molto diversa. Magari, cominceremo a goderci di più la qualità narrativa del racconto, e ci concentreremmo meglio sul singolo versetto.

CHILE-JAIL-EVANGELISTS

Questi sono alcuni dei ragionamenti che si è fatta Ruth Graham, in una riflessione sull’impaginazione della Bibbia che è stata pubblicata da Slate.  L’idea di leggere la Bibbia come un’opera letteraria non è certo nuova: giusto per fare un esempio, il critico Harold Bloom ha studiato in modo approfondito l’Antico Testamento, analizzandolo in The Book of J, il saggio degli anni Novanta  dove tra le altre cose Bloom sostiene che molti passaggi della Bibbia ebraica sono stati scritti da una donna e che sono da intendersi in chiave ironica. Inoltre Graham non è la prima a porsi il problema dell’impaginazione. Già Locke, il filosofo inglese del Diciassettesimo secolo aveva sollevato la questione, sostenendo che l’impaginazioni in colonnini e capitoletti e la suddivisione in versetti incoraggiava il lettore a prendere questi ultimi «come fossero aforismi separati gli uni dagli altri».

Più recentemente se n’è occupato lo studioso delle religioni Glenn Paauw, che nel 2016 ha pubblicato un libro sull’arte del leggere la Bibbia, intitolato provocatoriamente Saving the Bible from Ourselves, salviamo la Bibbia da noi stessi: così come ci vengono presentate oggi, sostiene, le scritture sono presentate come un testo da «consultare e studiare», non per quello che sono veramente, cioè «un’antologia di libri antichi». Il problema, sostiene l’autrice dell’articolo, è che in pochi editori hanno provato veramente a rimediare a questo cortocircuito pubblicando Bibbie pensate per essere “lette”, e non “consultate”. Ci ha provato qualche anno fa Adam Lewis Greene, un ragazzo di Santa Cruz, California, che per finanziare il suo progetto di una bibbia semplice, elegante, e anche abbastanza costosa (si chiama Bibliotheca) ha utilizzato Kickstarter. Il tentativo più recente è di The Sola Scriptura, un progetto editoriale che alla fine dello scorso anno ha pubblicato un’edizione rilegata della Bibbia cristiana, Antico e Nuovo testamento, impaginata in singola colonna, in modo più simile a un romanzo che a un libro di testo. Il risultato potete vederlo qui.

Foto Getty
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