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L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.

Cosa succederebbe se la Bibbia fosse impaginata come un romanzo?

22 Gennaio 2018

Avete presente come è impaginata la Bibbia? Se la risposta è No (probabilmente siete dei miscredenti o appartenete a una religione non cristiana: vanno benissimo entrambe le cose!) ve lo ricordiamo noi: nella maggior parti delle edizioni moderne e contemporanee, il testo è impaginato su due colonne, suddiviso in capitoletti e versetti, spesso con abbondanti note a pie’ di pagina. Insomma, così com’è impaginata oggi, la Bibbia somiglia più a un libro di testo che a un’opera di narrativa. Cosa succederebbe però se fosse impaginata come un romanzo? Probabilmente la nostra esperienza di lettura sarebbe molto diversa. Magari, cominceremo a goderci di più la qualità narrativa del racconto, e ci concentreremmo meglio sul singolo versetto.

CHILE-JAIL-EVANGELISTS

Questi sono alcuni dei ragionamenti che si è fatta Ruth Graham, in una riflessione sull’impaginazione della Bibbia che è stata pubblicata da Slate.  L’idea di leggere la Bibbia come un’opera letteraria non è certo nuova: giusto per fare un esempio, il critico Harold Bloom ha studiato in modo approfondito l’Antico Testamento, analizzandolo in The Book of J, il saggio degli anni Novanta  dove tra le altre cose Bloom sostiene che molti passaggi della Bibbia ebraica sono stati scritti da una donna e che sono da intendersi in chiave ironica. Inoltre Graham non è la prima a porsi il problema dell’impaginazione. Già Locke, il filosofo inglese del Diciassettesimo secolo aveva sollevato la questione, sostenendo che l’impaginazioni in colonnini e capitoletti e la suddivisione in versetti incoraggiava il lettore a prendere questi ultimi «come fossero aforismi separati gli uni dagli altri».

Più recentemente se n’è occupato lo studioso delle religioni Glenn Paauw, che nel 2016 ha pubblicato un libro sull’arte del leggere la Bibbia, intitolato provocatoriamente Saving the Bible from Ourselves, salviamo la Bibbia da noi stessi: così come ci vengono presentate oggi, sostiene, le scritture sono presentate come un testo da «consultare e studiare», non per quello che sono veramente, cioè «un’antologia di libri antichi». Il problema, sostiene l’autrice dell’articolo, è che in pochi editori hanno provato veramente a rimediare a questo cortocircuito pubblicando Bibbie pensate per essere “lette”, e non “consultate”. Ci ha provato qualche anno fa Adam Lewis Greene, un ragazzo di Santa Cruz, California, che per finanziare il suo progetto di una bibbia semplice, elegante, e anche abbastanza costosa (si chiama Bibliotheca) ha utilizzato Kickstarter. Il tentativo più recente è di The Sola Scriptura, un progetto editoriale che alla fine dello scorso anno ha pubblicato un’edizione rilegata della Bibbia cristiana, Antico e Nuovo testamento, impaginata in singola colonna, in modo più simile a un romanzo che a un libro di testo. Il risultato potete vederlo qui.

Foto Getty
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