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04:23 venerdì 21 agosto 2026
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
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David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Beyoncé è stata accusata di abilismo per una parola del suo nuovo disco

01 Agosto 2022

«Non mi capita molto spesso di non sapere cosa dire, lasciata senza parole dall’ignoranza, dalla tristezza e da una rabbia ribollente nata da una stanchezza profonda. Ma è così che mi sento in questo momento», ha scritto Hannah Diviney sul Guardian. Lo sconforto espresso dalla scrittrice e attivista deriva dal fatto che una parola che ha combattuto per eliminare dall’album di Lizzo sia ricomparsa in quello di Beyoncé. Sei settimane fa Diviney ha citato Lizzo su Twitter accusandola di aver usato un insulto abilista (“spaz”, abbreviazione di “spastico”) ​​in una canzone del nuovo album. Come racconta lei stessa, quel tweet – in cui spiegava come l’insulto fosse collegato alla sua disabilità, paralisi cerebrale – è diventato virale, comparendo sulla Bbc, il New York Times e il Washington Post. La polemica ha raggiunto Lizzo stessa, che si è affrettata a cambiare il testo e ha spiegato il motivo della sua decisione in un tweet, «dando a tutti noi», scrive Diviney, «una masterclass su come essere un vero ed efficace alleato».

Considerata la fama di Lizzo, sembrava un buon segno. «Pensavo che avessimo cambiato l’industria musicale e avviato una conversazione globale sul linguaggio abilista, intenzionale o meno». Peccato che, nel suo nuovo album, Beyoncé abbia fatto esattamente la stessa cosa. Anche in Renaissance, uscito venerdì, c’è una canzone, “Heated”, scritta insieme a Drake, in cui compare due volte parola “spaz”. Non si spiega come il team di persone coinvolte nella realizzazione dell’album si sia perso il dibattito di sei settimane fa, quando Lizzo ha usato la stessa parola. «Non si spiega nemmeno», scrive Diviney, «come milioni di persone abbiano ascoltato l’album e non stiano sollevando la questione». E conclude con un messaggio non di speranza, ma di stanchezza: «Le persone disabili meritano di meglio. Non voglio avere di nuovo questa conversazione».

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