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21:43 lunedì 6 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Il mistero della grande scrittrice del Novecento scomparsa nel nulla a 25 anni

07 Novembre 2016

A 12 anni, scrive Atlas Obscura, Barbara Newhall Follett, nata nel 1914 in una cittadina del New Hampshire, aveva già pubblicato il suo primo romanzo, The House Without Windows. Barbara, figlia del critico Wilson Follett, aveva ricevuto un’educazione umanistica in casa, e a quattro anni scriveva già poesie: la pagina Wikipedia a lei dedicata la definisce «an American child prodigy novelist».

In altre parole, Barbara Newhall Follett non era quella che si direbbe una ragazzina comune. The House Without Windows attirò molte lodi e alcune critiche, spesso focalizzate sulla giovanissima età dell’autrice, ma l’attenzione attorno alla figura della bambina crebbe esponenzialmente. Quando alcuni suoi coetanei la presero in giro denigrando la sua attività, lei rispose con una lettera che diceva: «Non capite i motivi per cui devo svolgere il mio lavoro perché, in questo momento, non ne avete uno».

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Oltre che dalla scrittura, l’infanzia di Barbara venne segnata anche dall’aver fatto parte degli equipaggi di alcune navi protagoniste in quegli anni di spedizioni nell’Atlantico: lei e la madre avevano deciso di salpare per reazione all’abbandono del padre Wilson, che si era unito in seconde nozze a una donna più giovane. Su questo sfondo, quando Barbara Newhall Follett aveva 14 anni uscì il suo secondo romanzo, The Voyage of the Norman D, che raccolse un successo di critica ancora più grande di quello del libro che l’aveva preceduto.

wrDue anni dopo, con l’aggravarsi delle condizioni economiche dovute alla Grande depressione, Barbara trovò lavoro come segretaria a New York, e a vent’anni sposò un uomo di nome Nickerson Rogers, con cui andò a convivere a Brookline, nel Massachusetts. I primi anni di matrimonio dei due furono felici, ma già intorno al 1939 la donna scriveva in una lettera a un’amica che «in superficie le cose sono terribilmente, terribilmente calme e sbagliate». La sera del 7 dicembre 1939, dopo un litigio tra lei e il marito, Barbara Newhall Follett uscì di casa con trenta dollari in tasca e un quaderno, e da allora nessuno ha mai saputo che fine abbia fatto. Nick Rogers riportò la sua sparizione soltanto due settimane dopo, il padre scrisse una lettera all’Atlantic per convincerla a tornare, ma lei era andata per sempre.

Oggi a custodire il corpus letterario e la memoria della “scrittrice bambina” è Stefan Cooke, un lontano discendente di Barbara, che gestisce un sito dedicato alla sua produzione (farksolia.org) e ha pubblicato una raccolta di sue lettere. Anche lui dice di non sapere con certezza che fine abbia fatto Barbara Newhall Follett, ma ad Atlas Obscura ha dichiarato: «Che sia stata così crudele da non far sapere a sua madre e sua sorella e i suoi amici se era viva è un buon punto, probabilmente non sapremo mai cosa le è successo. Per fortuna ci ha lasciato il suo tesoro di lettere, short stories, poesie, il Farksoo (il suo linguaggio inventato), e il suo superbo romanzo perduto, Lost Island».

Immagini via farksolia.org
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