Dopo la residency a Porto Rico, il cantante continua a snobbare gli Stati Uniti per colpa, probabilmente, di Donald Trump.
Bad Bunny ha deciso che il suo Halftime Show del Super Bowl sarà tutto in spagnolo
Decisione che ha scatenato la prevedibile e orripilata reazione di politici e commentatori trumpiani.
Dal «the revolution ‘bout to be televised» di Kendrick Lamar, pronunciato prima dell’Halftime Show del Super Bowl dello scorso anno, all’annuncio di Bad Bunny come star principale di quello in programma nel 2026, negli Stati Uniti le cose sono un po’ cambiate. Tanto cambiate che Bad Bunny ha deciso di approfittare del più grande palcoscenico del mondo per mandare un messaggio: tutto lo spettacolo del suo Halftime Show sarà in spagnolo, neanche una parola in inglese. La MAGA gang, come l’ha chiamata Jimmy Kimmel nel monologo che gli è costato la (breve) sospensione dal palinsesto di Abc, si sono subito schierati contro questa decisione, ovviamente. Su X lo youtuber Benny Johnson ha sottolineato che Bad Bunny è un noto oppositore di Trump, un odiatore dell’ICE e non canta in inglese (questo forse Johnson poteva evitare di ribadirlo, essendo fatto abbastanza noto). A rincarare la dose ci ha pensato l’imprenditore Mario Nawfal, sottolineando che l’americano medio non conosce una parola di spagnolo e che, per questo Halftime, potrebbero addirittura servire i sottotitoli. È stato poi il turno di Robby Starbuck, che paventa l’incubo che Bad Bunny possa usare questo palcoscenico per lanciare addirittura «un messaggio woke».
Visualizza questo post su Instagram
In ogni caso, come riporta Rolling Stone, Bad Bunny è entusiasta. Ad Apple Music ha raccontato di esserlo non solo per sé stesso, ma anche per amici, famiglia, Porto Rico, i latinoamericani nel mondo. Per annunciare la partecipazione, su Instagram, l’artista ha postato un video in collaborazione con Nfl, Nbc, Apple e Roc Nation, in cui indossa un pava, il copricapo tradizionale portoricano, e dondola le gambe seduto su una porta da football americano. Nella descrizione ci sono la data e il luogo dell’evento: l’8 febbraio 2026 al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California. In realtà, era abbastanza prevedibile che Bad Bunny sarebbe stato l’artista scelto per il Super Bowl di quest’anno. Come riporta la Cnn, il fondatore di Roc Nation (che dal 2019 organizza l’Halftime show) Jay-Z, ha sottolineato l’importanza della scelta perché quello che Bad Bunny ha fatto e continua a fare per Porto Rico è davvero senza precedenti. In più, è senza dubbio il cantante più ascoltato del momento (anche in Italia, unico straniero nella classifica Fimi dei singoli e dei dischi più ascoltati dell’anno): il suo Debí tirar más fotos ha superato la soglia dei sette miliardi di stream solo su Spotify, primo e unico album del 2025 a riuscirci.
Oggi è il giorno in cui Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, fa il suo esordio sul palco dell'Eurovision. È l'ultimo capitolo di una vita che vale un romanzo, attraversa oceani e continenti, unisce New York e Napoli, sopravvive a polemiche e fallimenti. Fino al trionfo.
A tendere, entrambi i generi finiranno per assomigliare sempre più alla musica pop. Secondo i ricercatori, è una sorta di meccanismo di sopravvivenza fatto scattare da internet.
Candidato come Miglior attore protagonista per Le città di pianura, Capovilla si è dimostrato piuttosto insofferente al discorso di Giuli. Ma non è stato il solo.
L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.