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22:32 mercoledì 17 giugno 2026
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.

Come funzionano le aste di meteoriti

24 Marzo 2020

Nessuno sa quando quel pezzo di roccia grigia è caduto sulla Terra. «Potrebbe essere stato 500 anni fa, oppure anche 5 mila», ha detto James Hyslop, il capo del dipartimento di Scienza e storia naturale di Christie’s, che la prossima settimana metterà quel piccolo frammento di luna in vendita insieme ad altri 40 meteoriti in un’asta online dedicata al collezionismo del genere. Una passione in «costante aumento», ha continuato l’esperto al New York Times, che ha raccontato i motivi di una tendenza che è cresciuta negli ultimi anni.

Tra i primi, l’idea di rintracciare nelle rocce indizi riguardanti l’universo e la vita oltre la Terra. Durante l’asta, il valore di ciascun meteorite viene assegnato in base al peso, da quelli più economici di 5 dollari a quelli più costosi, che possono raggiungere i 500 mila dollari. «Solo circa 60 mila meteoriti sono noti per essere atterrati sulla Terra, secondo gli esperti, ma molti si sono frammentati in centinaia di migliaia di pezzi quando si sono schiantati nell’atmosfera, e da allora sono stati tagliati ancora di più per essere venduti in aste ammesse e non ammesse», scrive il Nyt. Mendy Ouzillou, vice presidente dell’International Meteorite Collectors Association, ha iniziato a collezionarli nel 2011, dopo aver guardato il programma Meteorite Men, su Science Channel. «È come avere tra le mani la prova che esista altro oltre a noi», ha detto. «A volte apro la scatola in cui li tengo, e mi metto a riflettere sul luogo da cui provengono».

Il collezionismo di meteoriti si divide in realtà in mercati molto diversi tra loro. Come ha dichiarato Darryl Pitt, un fotografo di New York il cui interesse è iniziato quando ha visitato il Meteor Crater in Arizona da ragazzo, «ci sono persone appassionate di scienza, che non sono collezionisti di per sé ma che vogliono semplicemente avere in casa un pezzo di qualcosa di extraterrestre. Oppure quelli che li considerano forme d’arte scolpita dall’universo». Non è un caso che alcuni, che ricordano le sculture di Henry Moore, Umberto Boccioni e Alberto Giacometti, fossero in un’asta a Phillips nel 1995 proprio per il loro «valore artistico ed estetico», ha continuato Pitt. Molti meteoriti, inoltre, come quello del Sahara su cui l’asta di Christie’s punta tutto (con una stima di prevendita di 500.000 dollari), facevano parte di un grosso frammento di luna esploso a causa di un attacco di asteroidi, e poi frammentatosi in milioni di pezzi una volta raggiunta l’atmosfera terrestre. Fino a precipitare in Mauritania, nel Sahara Occidentale e in Algeria, dando vita a quel “campo sparo” che gli esperti e i collezionisti guardano con interesse e desiderio di possesso.

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