Hype ↓
18:46 venerdì 16 gennaio 2026
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.

Un artista ha fatto quadri con le icone jpeg

28 Settembre 2017

È un trucchetto che nel mondo nell’arte non è certo una novità, a partire dall’orinatoio che Duchamp portò in un museo nel 1917, passando per i 12 cavalli vivi che Kounellis mise in mostra nel nel 1961, fino ai tantissimi esempi di operazioni di questo tipo nell’arte contemporanea (dagli oggetti ingigantiti di Mona Hatoum, che assumono così connotazioni mostruose e minacciose, alle zebre che Paola Pivi portò al Polo Nord (era il 2003, oggi gli animalisti le darebbero filo da torcere). E potrebbero essere tantissimi altri gli esempi di “objet trouvé”, ossia di oggetti trovati che vengono esposti, modificati o meno, con lo scopo di creare sensazioni di straniamento grazie al cortocircuito creato dal contesto, da un loro cambiamento o anche solo dal fatto di essere posti all’interno di un ambiente espositivo.

iGNANT_Alan_Belcher_jpg_9-1050x788

Alan Belcher, artista di Toronto, che come artista non è un granché (basta esplorare il suo portfolio sul sito per capirlo), ha avuto però una simpatica idea che aggiorna il concetto dell’oggetto trovato.  Il ciclo “_____.jpg” si ispira all’icona universale del jpeg e consiste nella sua riproduzione tridimensionale in ceramica. La trasformazione di un’icona che siamo abituati a vedere soltanto sugli schermi dei nostri pc in un oggetto tridimensionale genera un risultato abbastanza comico. La mostra a Le Consortium, di cui parla anche Ignant, si chiama “Preview” e mette insieme più di un centinaio di  ‘_____.jpg’, creando un evidente richiamo visivo tra la parete bianca della galleria e una cartella di anteprime di immagini su uno schermo, ricordandoci come gli oggetti virtuali fanno ormai parte della nostra realtà quotidiana quasi più di quelli reali.

Foto della mostra “Preview” a Le Consortium
Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.