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16:28 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Un artista ha fatto quadri con le icone jpeg

28 Settembre 2017

È un trucchetto che nel mondo nell’arte non è certo una novità, a partire dall’orinatoio che Duchamp portò in un museo nel 1917, passando per i 12 cavalli vivi che Kounellis mise in mostra nel nel 1961, fino ai tantissimi esempi di operazioni di questo tipo nell’arte contemporanea (dagli oggetti ingigantiti di Mona Hatoum, che assumono così connotazioni mostruose e minacciose, alle zebre che Paola Pivi portò al Polo Nord (era il 2003, oggi gli animalisti le darebbero filo da torcere). E potrebbero essere tantissimi altri gli esempi di “objet trouvé”, ossia di oggetti trovati che vengono esposti, modificati o meno, con lo scopo di creare sensazioni di straniamento grazie al cortocircuito creato dal contesto, da un loro cambiamento o anche solo dal fatto di essere posti all’interno di un ambiente espositivo.

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Alan Belcher, artista di Toronto, che come artista non è un granché (basta esplorare il suo portfolio sul sito per capirlo), ha avuto però una simpatica idea che aggiorna il concetto dell’oggetto trovato.  Il ciclo “_____.jpg” si ispira all’icona universale del jpeg e consiste nella sua riproduzione tridimensionale in ceramica. La trasformazione di un’icona che siamo abituati a vedere soltanto sugli schermi dei nostri pc in un oggetto tridimensionale genera un risultato abbastanza comico. La mostra a Le Consortium, di cui parla anche Ignant, si chiama “Preview” e mette insieme più di un centinaio di  ‘_____.jpg’, creando un evidente richiamo visivo tra la parete bianca della galleria e una cartella di anteprime di immagini su uno schermo, ricordandoci come gli oggetti virtuali fanno ormai parte della nostra realtà quotidiana quasi più di quelli reali.

Foto della mostra “Preview” a Le Consortium
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