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04:54 lunedì 19 gennaio 2026
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Ci sarà un documentario sull’uomo ingiustamente condannato per lo stupro di Alice Sebold

06 Dicembre 2021

Timothy Mucciante è un produttore cinematografico che, fino a poche settimane fa, stava lavorando all’adattamento del memoir di Alice Sebold, Lucky, in cui la scrittrice raccontava dello stupro subìto nel 1981, quando era una matricola alla Syracuse University di New York. È stato proprio lavorando alla sceneggiatura del film che Mucciante ha scoperto le prove che hanno poi portato alla riabilitazione di Anthony Broadwater, l’uomo che nel 1983 fu condannato per lo stupro di Sebold. Broadwater ha passato in carcere sedici anni, dal 1983 al 1999. Alice Sebold si è scusata pubblicamente con lui.

Da quando questa storia è cominciata, il progetto di adattamento cinematografico di Lucky ha perso un pezzo dopo l’altro: il primo a lasciare è stato proprio Mucciante, seguito poco dopo dall’attrice protagonista Victoria Pedretti. Alla fine, la produzione è stata interrotta e il film ufficialmente cancellato. Ma nel frattempo Mucciante, l’uomo dal quale era cominciato tutto, ha iniziato a lavorare a un altro progetto: un documentario sulla storia di Anthony Broadwater, sulla sua ingiusta condanna e, più in generale, sui problemi della giustizia penale americana. Il titolo del film, per il momento, è Unlucky. Il film è ancora in fase di pre-produzione, una data d’uscita non c’è.

«Quando ho letto Lucky per la prima volta sono rimasto profondamente scosso dall’orrendo crimine subìto da Sebold ai tempi dell’università. Merita tutta la nostra empatia e tutto il nostro sostegno», ha scritto Mucciante in un recente editoriale sul Los Angeles Times. «Ma dopo aver cominciato a lavorare all’adattamento cinematografico del libro, sono stato costretto a rileggere Lucky con un occhio più critico. Ho cominciato ad avvertire un certo disagio ogni volta che leggevo le pagine che raccontavano l’arresto e il processo. Non trovavo credibile quella ricostruzione».

Nell’indagine e nel processo ci furono molti errori e trascuratezze che hanno poi portato l’attuale District Attorney a dire che le sue scuse non servono e non bastano perché, semplicemente, «tutto questo non doveva succedere». Non solo Sebold identificò inizialmente un altro uomo come il suo stupratore (indecisione di cui nel processo non si discusse mai), ma l’intero processo fu costruito dall’accusa attorno a una “scienza” oggi considerata dall’Fbi inammissibile in un’aula giudiziaria: l’analisi microscopica dei capelli. Mucciante ha confermato che, secondo lui, questo caso è la conferma di accuse che le minoranze americane rivolgono al sistema ormai da anni: «L’ingiusta condanna di Broadwater è solo un altro esempio del razzismo del nostro sistema giudiziario nei confronti delle persone di colore, soprattutto nei confronti dei neri. L’adattamento per il cinema di Lucky, ormai accantonato, sarebbe stato solo un altro modo per trarre profitto da questo razzismo».

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