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È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
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Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
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Ad Amsterdam vogliono spostare il quartiere a luci rosse, ma nessuno sa dove metterlo

14 Novembre 2022

Ad Amsterdam, come nel resto d’Olanda, la prostituzione è legale ed è concentrata per la maggior parte nello storico e famosissimo quartiere a luci rosse. L’anno scorso è stato progettato un edificio grandissimo, sfarzoso ed elegante con cento stanze per sex worker, bar, ristoranti, un centro sanitario, spazi di intrattenimento, che andrebbe a sostituire proprio il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Come racconta il Guardian, la sindaca di Amsterdam, Femke Halsema, ha detto all’Observer che l’obiettivo di questo edificio è ridurre il potere che la criminalità organizzata ancora esercita nella prostituzione e migliorare i diritti di chi lavora come sex worker: «Vorrei creare un centro erotico con un po’ di classe, che si distingua. Non voglio che sia un luogo dove si ritrovano solamente criminali e donne in difficoltà».

Ma a causa di questo progetto sono nati problemi e polemiche: prima di tutto l’opposizione allo stesso dei e delle sex worker, che non vogliono spostarsi dall’attuale quartiere a luci rosse perché si trova in una delle zone più belle e antiche della città. Precisamente, nove sex worker su dieci hanno detto di nojn volersi trasferire in nessun altro quartiere perché temono che in altre zone della città arriverebbero meno turisti e i loro guadagni diminuirebbero. Poi: la sindaca ha valutato otto possibili location dove realizzare il nuovo edificio, ma i residenti di tutti questi quartieri si sono anche loro detti contrari allo spostamento del red light district. Il problema, come ha sottolineato Femke Halsema, è che «la maggior parte delle persone associa la prostituzione alla criminalità e alla vulnerabilità delle donne, alla violazione dei diritti umani. Quindi, nella maggior parte dei quartieri, le persone non sono molto entusiaste all’idea del centro erotico». 

L’obiettivo principale del nuovo edificio dovrebbe essere quello di porre fine a tutti i problemi che ancora affliggono il quartiere a luci rosse di Amsterdam (uno su tutti: le numerose molestie e violenze ai danni di chi ci lavora), ma i residenti delle altre zone della città temono che questi problemi siano una parte inevitabile della vita del quartiere a luci rosse e che possano seguirlo dovunque esso venga trasferito.

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