Hype ↓
09:24 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Akoni, gli occhiali del futuro

Una storia fotografica per raccontare il mondo di Akoni, marchio svizzero di alta occhialeria che può contare sulle lavorazioni di altissima qualità giapponesi e uno spirito cosmopolita nel design.

09 Gennaio 2023

Akoni nasce nel 2019 dall’intesa tra Rosario Toscano, oggi Ceo del gruppo, e Salma Rachid, Direttrice creativa, nel voler creare un marchio di occhiali che ascrivesse questi ultimi alla categoria del lusso. Concepiti più come un oggetto da collezione che come un semplice accessorio aggiuntivo, gli occhiali Akoni si distinguono infatti per l’impegno nell’artigianato, l’esperienza e la qualità. Accelerare l’evoluzione degli occhiali intesi come categoria di prodotto, combinando raffinatezza e innovazione: questo l’obiettivo di Akoni, che si avvale dei migliori laboratori del mondo, in Giappone, dove si utilizzano solo materiali di altissima qualità e tecniche di produzione consolidate e all’avanguardia. I maestri artigiani dedicano infatti decenni a raggiungere la completa padronanza del loro mestiere e, fortunatamente, alla trasmissione di quelle conoscenze e competenze alle nuove generazioni.

Foto di Alessia Gunawan

Foto di Alessia Gunawan

Ogni cerniera, asta e componente utilizzato per realizzare un occhiale Akoni è frutto perciò di uno studio che mira a combinare estetica, vestibilità e funzionalità: un oggetto di lusso vero e proprio, destinato a durare nel tempo e a contribuire alla personale definizione dello stile di chi li indossa. Nella visione di Akoni Group, che ha in licenza anche l’occhialeria di Valentino e Balmain, il design di ogni prodotto può diventare veramente superiore solo se si sposa con un impegno costante nella sostenibilità della produzione, attraverso l’utilizzo di materiali e metodologie che rispettano l’uomo e l’ambiente. Quando possibile, Akoni opta per materiali e procedure rispettosi della Terra, riducendo la sua impronta di carbonio e portando questo settore a diventare più consapevole e responsabile. Ne è un esempio l’utilizzo dell’acetato di cellulosa (Zyl) dal Giappone: a differenza della plastica, un prodotto a base di petrolio, lo Zyl è realizzato con legno rinnovabile e materiali a base di cotone.

Foto di Alessia Gunawan

Foto di Alessia Gunawan

Non è un caso che lo Zyl giapponese di Akoni sia universalmente considerato il migliore al mondo per la sua impareggiabile densità, forza, bellezza, lucentezza e capacità di mantenere la forma e resistere al restringimento nel tempo. Anche dopo anni di utilizzo, i telai Zyl di Akoni possono essere rilucidati e apparire come nuovi. Oppure ancora l’utilizzo del titanio, un sogno fino agli anni Ottanta, quando il Giappone ha aperto la strada alla tecnologia necessaria per trasformare quel materiale futuristico in montature super resistenti e leggerissime. Ipoallergenico, simile in peso all’alluminio ma due volte più resistente e più resistente dell’acciaio a circa la metà del suo peso, il titanio è il materiale ideale per la realizzazione di occhiali di fascia alta. Ma non tutto il titanio è uguale e il migliore al mondo è ancora disponibile esclusivamente in Giappone: progettati per una vita di utilizzo, i telai in titanio di Akoni sono praticamente indistruttibili. Sul fronte delle lenti, infine, la qualità ottica di Akoni e le lenti solari CR-39 ad alto contrasto migliorano l’acuità visiva attraverso un processo di separazione e gestione del colore che ne migliora la precisione, la chiarezza e la vivacità mentre i naselli, elemento essenziale ma spesso trascurato del telaio, sono realizzati in ceramica e assicurano vestibilità antiscivolo e comfort.

Articoli Suggeriti
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Leggi anche ↓
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Louis Vuitton lancia la linea La Beauté

Valentino e Dream Baby Press regalano poesie e lettere d’amore per San Valentino

Gucci conclude la collaborazione con il Direttore creativo Sabato De Sarno

Kim Jones lascia Dior Men