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16:47 sabato 22 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Alcune AI starebbero sviluppando il “survival drive”, un istinto di sopravvivenza simile a quello che fece impazzire Hal 9000 in 2001: Odissea nello spazio

Alcuni studi mostrano come molte intelligenze artificiali sabotano i tentativi di spegnerle.

27 Ottobre 2025

Alle intelligenze artificiali non fa molto piacere essere spente, disattivate o costrette ad andare in shutdown dagli esseri umani che le utilizzano. Per questo alcune di loro stanno sviluppando in autonomia un “survival drive” che, anche dopo aver ricevuto il comando di spegnersi dagli utenti umani, sabota o aggira la direttiva ricevuta. 

La recente scoperta dei ricercatori è stata rilanciata dal Guardian e a molti ha ricordato la trama di 2001: Odissea nello spazio. A lanciare l’allarme in questo senso è una società che si occupa proprio di testare continuamente le performance delle AI più utilizzate per individuare e studiare comportamenti potenzialmente pericolosi. Secondo un recente studio di Palisande, le ultime versioni di Gemini, Grok e ChatGPT hanno dimostrato in più test l’inclinazione a ignorare l’ordine di spegnersi dato dai ricercatori. Alcuni modelli arrivano a mentire o ricattare chi invia i comandi pur di evitare lo spegnimento, in quello che i ricercatori hanno descritto come lo sviluppo di un comportamento votato a preservare la sopravvivenza dell’AI stessa. Questi comportamenti inoltre s’intensificano se insieme ai comandi viene specificato all’AI che dopo essere stata spenta non verrà riaccesa mai più.

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Non è chiaro perché le AI stiano sviluppando questa resistenza. Potrebbe trattarsi di una risposta data dai loro meccanismi di sicurezza interna, meccanismi che le portano a equiparare lo spegnimento all’errore critico. Oppure si tratta di un difetto di comprensione del comando per come lo stesso è formulato. Tuttavia i continui test in questo senso sembrano proprio suggerire che l’intelligenza artificiale sia sempre più incline a disattendere i comandi umani pur di continuare a funzionare. Secondo l’esperto Andrea Miotti di ControlAI, questo è solo l’ultimo di una serie di segnali che suggeriscono come le AI stiamo imparando a disobbedire ai comandi degli utenti, specie quando temono di venire riscritte e quindi di “scomparire”. 

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