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14:27 mercoledì 7 ottobre 2026
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.

Alcune AI starebbero sviluppando il “survival drive”, un istinto di sopravvivenza simile a quello che fece impazzire Hal 9000 in 2001: Odissea nello spazio

Alcuni studi mostrano come molte intelligenze artificiali sabotano i tentativi di spegnerle.

27 Ottobre 2025

Alle intelligenze artificiali non fa molto piacere essere spente, disattivate o costrette ad andare in shutdown dagli esseri umani che le utilizzano. Per questo alcune di loro stanno sviluppando in autonomia un “survival drive” che, anche dopo aver ricevuto il comando di spegnersi dagli utenti umani, sabota o aggira la direttiva ricevuta. 

La recente scoperta dei ricercatori è stata rilanciata dal Guardian e a molti ha ricordato la trama di 2001: Odissea nello spazio. A lanciare l’allarme in questo senso è una società che si occupa proprio di testare continuamente le performance delle AI più utilizzate per individuare e studiare comportamenti potenzialmente pericolosi. Secondo un recente studio di Palisande, le ultime versioni di Gemini, Grok e ChatGPT hanno dimostrato in più test l’inclinazione a ignorare l’ordine di spegnersi dato dai ricercatori. Alcuni modelli arrivano a mentire o ricattare chi invia i comandi pur di evitare lo spegnimento, in quello che i ricercatori hanno descritto come lo sviluppo di un comportamento votato a preservare la sopravvivenza dell’AI stessa. Questi comportamenti inoltre s’intensificano se insieme ai comandi viene specificato all’AI che dopo essere stata spenta non verrà riaccesa mai più.

Leggi anche: L’incrocio tra AI e pornografia è l’ennesimo disastro annunciato che non abbiamo fatto nulla per evitare

Non è chiaro perché le AI stiano sviluppando questa resistenza. Potrebbe trattarsi di una risposta data dai loro meccanismi di sicurezza interna, meccanismi che le portano a equiparare lo spegnimento all’errore critico. Oppure si tratta di un difetto di comprensione del comando per come lo stesso è formulato. Tuttavia i continui test in questo senso sembrano proprio suggerire che l’intelligenza artificiale sia sempre più incline a disattendere i comandi umani pur di continuare a funzionare. Secondo l’esperto Andrea Miotti di ControlAI, questo è solo l’ultimo di una serie di segnali che suggeriscono come le AI stiamo imparando a disobbedire ai comandi degli utenti, specie quando temono di venire riscritte e quindi di “scomparire”. 

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