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12:22 mercoledì 15 luglio 2026
È uscito il primo trailer di Digger, il nuovo film di Iñárritu, ed è davvero difficile credere che quello sia Tom Cruise L'attore interpreta un anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».

Africa rossa

Immagini da una mostra a Londra che raccontano l'affascinante rapporto tra Unione sovietica e Africa post-coloniale.

08 Marzo 2016

Un’interessante mostra alla Calvert 22 di Londra, inaugurata il 4 febbraio, racconta attraverso materiali fotografici e video il rapporto controverso e in fondo poco esplorato tra Unione sovietica e Paesi africani (di cui presentiamo qui alcune immagini).

Il celeberrimo dossier Mitrokhin conosciuto in Italia per altre e più interne ragioni ha rivelato l’opera di infiltrazione che lo spionaggio sovietico operò in epoca post-coloniale. Il Kgb lavorò inizialmente, anche attraverso investimenti in denaro, nelle ex-colonie francesi della Guinea e del Mali, mentre governi comunisti salirono al potere in Angola, Mozambico ed Etiopia nel 1974.

Il Paese in cui i rapporti con l’Urss si sono rivelati più forti e fecondi è stato però il Sudafrica, dove il partito comunista locale ha dato all’Arican National Congress, oggetto peraltro di finanziamenti da parte russa, numerosi esponenti, tra cui il presidente MbeKi, successore di Mandela.

In un articolo sulla mostra scritto dalla storica Julia Lovell per l’Economist si sottolinea come l’esibizione non riesca a costruire «una narrazione chiara e lineare della storia del comunismo in Africa, omettendo una larga parte delle vicende», tuttavia mette insieme una mole sufficiente di immagini affascinanti in grado di coinvolgere lo spettatore con questa sorprendente e importante storia che offre anche una chiave interpretativa per capire l’Africa del presente.

Red Africa. A season on the legacy of cultural relationships between Africa, the Soviet Union and related countries during the Cold War (4 Feb — 3 Apr 2016, Calvert 22 Foundation)

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