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La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.

Il drone che in Irlanda porta pillole per l’aborto

27 Giugno 2016

In Irlanda, un collettivo di attivisti (formato dai gruppi Alliance for Choice, Rosa, Labour Alternative, la campagna per il diritto all’aborto, Youth Coalition for Sexual and Reproductive Rights e Women on Waves) ha fatto innalzare in volo dal nord al sud del Paese un drone carico di pillole per l’aborto come atto di protesta nei confronti delle leggi restrittive vigenti, definite «draconiane».

Il farmaco, a base di mifepristone, steoroide sintetico utilizzato per l’aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza, è oggi distribuito in tutta Europa, a eccezione di Polonia, Lituania, Irlanda e Malta, dove l’aborto è illegale o difficile da praticare (come nel caso della Polonia, dove Diritto e Giustizia vuole renderlo impossibile). Da entrambi i lati del confine irlandese le donne non possono accedere a un aborto assistito e sicuro: la pratica non è infatti coperta dal servizio sanitario pubblico, come invece accade in Inghilterra, ed è concessa solo in casi estremi, come quando il protrarsi della gravidanza può portare a seri rischi per la salute psico-fisica della paziente. Lo scorso aprile, si era molto parlato di una donna di ventuno anni di Belfast, condannata per aver assunto delle pillole “illegali”, acquistate online, per terminare la sua gravidanza.

Come racconta Amelia Gentleman sul Guardian, è una situazione piuttosto comune, frutto di una «cultura della paura» intorno all’argomento, e colpisce tutte quelle donne, spesso molto giovani, che non possono permettersi di andare ad abortire altrove e finiscono per ripiegare perciò sulle pillole che si trovano online. Proprio questo mese, una commissione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha stabilito che le leggi dell’Irlanda del Nord sull’aborto sono di fatto una violazione dei diritti fondamentali di tutte le donne.

In testata: foto di Mark Godefroy
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