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15:33 mercoledì 7 gennaio 2026
Il film indipendente e collettivo su Mark Fisher arriverà anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher ed è un documentario collettivo dedicato al pensatore britannico del realismo capitalista.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.

Il drone che in Irlanda porta pillole per l’aborto

27 Giugno 2016

In Irlanda, un collettivo di attivisti (formato dai gruppi Alliance for Choice, Rosa, Labour Alternative, la campagna per il diritto all’aborto, Youth Coalition for Sexual and Reproductive Rights e Women on Waves) ha fatto innalzare in volo dal nord al sud del Paese un drone carico di pillole per l’aborto come atto di protesta nei confronti delle leggi restrittive vigenti, definite «draconiane».

Il farmaco, a base di mifepristone, steoroide sintetico utilizzato per l’aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza, è oggi distribuito in tutta Europa, a eccezione di Polonia, Lituania, Irlanda e Malta, dove l’aborto è illegale o difficile da praticare (come nel caso della Polonia, dove Diritto e Giustizia vuole renderlo impossibile). Da entrambi i lati del confine irlandese le donne non possono accedere a un aborto assistito e sicuro: la pratica non è infatti coperta dal servizio sanitario pubblico, come invece accade in Inghilterra, ed è concessa solo in casi estremi, come quando il protrarsi della gravidanza può portare a seri rischi per la salute psico-fisica della paziente. Lo scorso aprile, si era molto parlato di una donna di ventuno anni di Belfast, condannata per aver assunto delle pillole “illegali”, acquistate online, per terminare la sua gravidanza.

Come racconta Amelia Gentleman sul Guardian, è una situazione piuttosto comune, frutto di una «cultura della paura» intorno all’argomento, e colpisce tutte quelle donne, spesso molto giovani, che non possono permettersi di andare ad abortire altrove e finiscono per ripiegare perciò sulle pillole che si trovano online. Proprio questo mese, una commissione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha stabilito che le leggi dell’Irlanda del Nord sull’aborto sono di fatto una violazione dei diritti fondamentali di tutte le donne.

In testata: foto di Mark Godefroy
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