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20:43 sabato 14 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Il drone che in Irlanda porta pillole per l’aborto

27 Giugno 2016

In Irlanda, un collettivo di attivisti (formato dai gruppi Alliance for Choice, Rosa, Labour Alternative, la campagna per il diritto all’aborto, Youth Coalition for Sexual and Reproductive Rights e Women on Waves) ha fatto innalzare in volo dal nord al sud del Paese un drone carico di pillole per l’aborto come atto di protesta nei confronti delle leggi restrittive vigenti, definite «draconiane».

Il farmaco, a base di mifepristone, steoroide sintetico utilizzato per l’aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza, è oggi distribuito in tutta Europa, a eccezione di Polonia, Lituania, Irlanda e Malta, dove l’aborto è illegale o difficile da praticare (come nel caso della Polonia, dove Diritto e Giustizia vuole renderlo impossibile). Da entrambi i lati del confine irlandese le donne non possono accedere a un aborto assistito e sicuro: la pratica non è infatti coperta dal servizio sanitario pubblico, come invece accade in Inghilterra, ed è concessa solo in casi estremi, come quando il protrarsi della gravidanza può portare a seri rischi per la salute psico-fisica della paziente. Lo scorso aprile, si era molto parlato di una donna di ventuno anni di Belfast, condannata per aver assunto delle pillole “illegali”, acquistate online, per terminare la sua gravidanza.

Come racconta Amelia Gentleman sul Guardian, è una situazione piuttosto comune, frutto di una «cultura della paura» intorno all’argomento, e colpisce tutte quelle donne, spesso molto giovani, che non possono permettersi di andare ad abortire altrove e finiscono per ripiegare perciò sulle pillole che si trovano online. Proprio questo mese, una commissione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha stabilito che le leggi dell’Irlanda del Nord sull’aborto sono di fatto una violazione dei diritti fondamentali di tutte le donne.

In testata: foto di Mark Godefroy
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