Dopo quasi due anni di polemiche, accuse e processi per terrorismo, i Kneecap avrebbero potuto abbassare i toni e mettersi al riparo. Con FENIAN hanno fatto esattamente il contrario.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele
«Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
L’attivista palestinese Aarab Barghouti è stato uno dei protagonisti del Primavera Sound di Barcellona e ha portato la questione della Striscia di Gaza sui palchi del festival al fianco di Gorillaz e Kneecap. Aarab è il figlio di Marwan Barghouti, leader politico palestinese recluso in un carcere israeliano dal 2002. Fu arrestato dall’IDF a Ramallah, processato e condannato a cinque ergastoli in quando mandante degli attacchi terroristici della Brigata dei Martiri di al-Aqsa. Non solo Barghouti padre ha sempre respinto le accuse, ma durante il processo rifiutò di presentare una linea difensiva, sostenendo che il tribunale israeliano che lo stava processando non avesse nessuna giurisdizione su di lui, cittadino palestinese e residente in Cisgiordania.
@consequence Palestinian activist Aarab Barghouti delivered a speech ahead of Gorillaz’s headlining set at Primavera Sound on Saturday. credit: reddit #gorillaz #primaverasound #palestine
Aarab – portavoce della campagna internazionale #FreeMarwan, dedicata alla liberazione del padre ma anche alla difesa di tutti i prigionieri palestinesi – è salito sul palco subito prima dei Gorillaz per introdurre il loro set e poi è tornato sul palco a metà del concerto dei Kneecap. Da lì, l’attivista ha lanciato un appello alla folla: «Mio padre è uno dei 10 mila prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane, ma per milioni di persone rappresenta qualcosa che Israele non può imprigionare: la speranza. La speranza che i bambini palestinesi crescano in pace. La libertà ha vinto in Sudafrica, in Irlanda e in Algeria perché persone come voi si sono rifiutate di voltarsi dall’altra parte. Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia».
Questo messaggio di solidarietà avrebbe dovuto ripetersi anche nel live dei Massive Attack. Anche la band di Bristol aveva infatti invitato Barghouti sul palco a parlare del padre e chiederne la liberazione, ma il loro set del giovedì sera è stato cancellato a causa di un violento temporale. Nonostante il maltempo, Robert Del Naja ha voluto dimostrare la sua vicinanza a Barghouti e alla causa palestinese pubblicando sui social una foto, scattata nel backstage, che lo ritrae assieme all’attivista, un incontro definito «l’unico momento di luce durante la tempesta del Primavera».