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11:37 lunedì 22 giugno 2026
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.

A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno

Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.

22 Giugno 2026

A Berlino (pure) il jazz ha mollato i teatri ed è finito a ballare nei club. Il tutto è nato nei seminterrati berlinesi attraverso una rete di musicisti che ha iniziato a mescolare l’improvvisazione del jazz con i battiti per minuto della techno.

Un esempio di come questi generi apparentemente lontanissimi in realtà comunichino meravigliosamente è Àbáse, nome d’arte del pianista ungherese Szabolcs Bognár, che ha sempre affiancato lo studio del pianoforte classico alla ricerca di vinili rari – l’arte del crate digging, cioè mettersi a scavare nelle casse piene di vecchi disci tra gli scaffali dei negozi – e alla produzione di beat. Nei suoi album più conosciuti e apprezzati, come Layorê (2021), i ritmi ossessivi del jazz brasiliano incontrano beat elettronici pesantissimi. Un’operazione simile Àbáse l’ha fatta anche con il suo disco più recente, Awakening (2024). In questo stesso neonato movimento musicale si inserisce anche Ziggy Zeitgeist, batterista australiano che ha trovato a Berlino la sua casa musicale – ovviamente, è rimasto fulminato sulla via del Berghain–  e che ha trovato nel minimalismo della techno uno strumento per trasformare la musica della sua band, i Zeitgeist Freedom Energy Exchange. La reinvenzione di Zeitgeist è diventata un disco, intitolato In the Key of Corporate Efficiency.

Per chi volesse esplorare e approfondire la storia del “techno jazz” (dicitura nostra, lo precisiamo, al momento un nome ufficiale ancora non c’è, DJMag, nel suo reportage dedicato a questa nuova scena, usa quella electronic jazz underground) ci sono altri due dischi fondamentali da recuperare. Per cominciare, i The Return di Kamaal Williams, capolavoro del jazz-funk moderno, e Elaenia di Floating Points, un capolavoro in cui tastiere analogiche ed elettronica si fondono perfettamente. Inoltre, se vi capita di fare un viaggio a Berlino e volete vivere questa esperienza dal vivo, andate da Gretchen a Kreuzberg, un’ex struttura militare dell’Ottocento, oggi club che oggi unisce jazz, hip-hop e drum’n’bass, oppure da KWIA, un listening bar queer a Mitte, dove si ascolta jazz spirituale ed elettronica soft.

Se doveste appassionarvi a questo genere di musica, sappiate anche che ogni anno, a maggio, si tiene anche un festival dedicato: lo XJAZZ Festival, una rassegna nata proprio con l’obiettivo di togliere il jazz dai teatri per portarlo a ballare nei club.

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