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Stasera La chimera di Alice Rohrwacher arriva per la prima volta in tv, su Rai 3 Un film d'autore per festeggiare l'apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Emma Stone, che in Bugonia interpreta una donna accusata di essere un alieno, crede nell’esistenza degli alieni E ha spiegato anche perché: lo ha capito guardando la serie Cosmos di Carl Sagan.
Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.
Andrea Laszlo De Simone ha rivelato la data d’uscita e la copertina del suo nuovo album, Una lunghissima ombra Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.
Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia la chiusura a causa di lavori di ristrutturazione troppo costosi Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.
C’è grande attesa attorno a The Voice of Hind Rajab, il film che potrebbe essere la sorpresa di questa Mostra del cinema Per i nomi che lo producono, per il regista che lo dirige e soprattutto per la storia vera che racconta: quella di una bambina di 6 anni, morta a Gaza.
La stylist di Julia Roberts non vuole rivelare il brand del cardigan con la faccia di Luca Guadagnino Il misterioso cardigan indossato dall'attrice al suo arrivo a Venezia è già diventato l'oggetto del desiderio della Mostra del Cinema.
In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

L’influencer americana finita in una shitstorm per avere “abbracciato” un piccolo vombato è dovuta scappare dall’Australia

Ha anticipato le autorità australiane, che stavano per cacciarla.

14 Marzo 2025

Sta diventando sempre più grande il caso di un’influencer americana che ha avuto a che fare, in un modo abbastanza violento, con un cucciolo di wombat, o vombato, un marsupiale tipico dell’Australia. Lei si chiama Sam Jones e in questa settimana aveva postato su TikTok un video in cui, su una strada rurale in Australia, prende in braccio un piccolo di vombato, correndo verso la telecamera, mentre sia il cucciolo che la madre strillavano. Dice: «I caught a baby wombat!». Poi, dopo che il povero marsupiale strilla ancora un po’, inseguita dalla genitrice, lo lascia andare nel bush.

Ci sono state subito molte proteste da parte dei navigatori ma anche di diverse istituzioni australiane. La RSPCA, la principale organizzazione animalista del continente, ha definito il video «insensibile», e sono intervenuti addirittura diversi ministri. Penny Wong, ministra degli Affari esteri, ha descritto il video come «spaventoso», mentre il ministro degli Interni Tony Burke ha detto che stava valutando se annullare il visto di Jones.

Non era una battuta: l’Australia, Stato ben noto per le sue politiche iper-restrittive verso l’immigrazione, ha davvero iniziato un processo di revisione del visto dell’influencer, che però venerdì 14 marzo ha lasciato autonomamente il Paese. Burke ha commentato: «Non c’è un giorno migliore di oggi per essere un cucciolo di vombato in Australia». Il backlash social è stato violentissimo, come spesso accade, nonostante Jones abbia commesso un’evidente violenza verso una specie protetta. Ha cancellato i suoi profili, ma è riapparsa, apparentemente, per scrivere ai suoi «fans and haters» che l’odio era «troppo da sopportare».

In Italia siamo molto esperti di influencer che fanno mosse di cui pentirsi – Chiara Ferragni vi dice qualcosa? – ma forse la shitstorm più grande della storia dell’influencing rimane ancora quella di Justine Sacco, 30enne direttrice della comunicazione di una grande azienda, anche lei statunitense, che prima di una vacanza in Sudafrica scrisse, nel 2013: Going to Africa. Hope I don’t get AIDS. Just kidding. I’m white!». Il sarcasmo non fu molto ben recepito, e nonostate i suoi 170 follower diventò per alcune settimane la persona più odiata di internet, perdendo il lavoro e, come raccontò poi, rimanendo legata a quel tweet per anni.

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