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06:34 giovedì 11 giugno 2026
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.

Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia la chiusura a causa di lavori di ristrutturazione troppo costosi

Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.

28 Agosto 2025

Il Van Gogh Museum è troppo vecchio e non così sicuro, servono quasi 121 milioni di euro per ammodernarlo e metterlo in sicurezza, se il governo olandese non mette la sua parte allora il museo chiuderà. Questo il riassunto, fatto da ArtNews, di quanto si legge in un comunicato stampa diffuso dalla direzione dello stesso museo per far sapere le gravi condizioni in cui versa la struttura, così gravi che non è affatto da dare per scontata la prosecuzione delle attività. A meno che, appunto, il governo olandese non intervenga con un adeguato finanziamento e tenga fede all’accordo firmato nel 1962 con i discendenti di Van Gogh: noi, i discendenti di Van Gogh, concediamo alla neonata fondazione pubblica di esporre tutte le opere di nostro nonno che conserviamo; voi, rappresentanti dello Stato olandese, vi impegnate a finanziare tutti i lavori di costruzione e manutenzione di cui il Van Gogh Museum avrà mai bisogno. Stando a quello che c’è scritto nel comunicato stampa di cui sopra, lo Stato olandese «non sta mantenendo la promessa».

È già in corso un contenzioso legale, in realtà, tra il museo e il governo del Paese. Ogni anno il Van Gogh Museum riceve 10 milioni di euro di finanziamento, una cifra ormai ampiamente insufficiente, secondo la direzione: ne servirebbero 2.9 in più all’anno solo per sostenere i costi di climatizzazione, manutenzione degli ascensori e per generiche necessità infrastrutturali. A questo, poi, si aggiungono spese ormai non più prorogabili a causa della vetustà dell’edificio: «La maggior parte della dotazione tecnica è giunta al termine della sua vita operativa, quelle che ancora funzionano sono comunque molto vecchie e sempre più difficili da riparare a causa della mancanza di pezzi sostitutivi. La conseguenza di tutto questo è che la manutenzione ormai non è più fattibile e i sistemi devono essere sostituiti tutti».

Per porre rimedio, il museo varato un piano, Masterplan 2028, un progetto da 121 milioni di euro che prevede una parziale chiusura della struttura per effettuare i lavori necessari, tra cui quelli indispensabili per mettere in sicurezza le opere d’arte. Soldi che il museo vuole sia il governo a spendere. Il governo, però, non sembra intenzionato a muoversi da quella cifra di 10 milioni di euro: «Il Van Gogh Museum riceve già il più alto finanziamento per metro quadro di tutti i musei del Paese», ha fatto sapere, piccato, il ministero.

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