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10:29 giovedì 23 luglio 2026
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.

In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti

È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

28 Agosto 2025

La lista di iniziative politiche e/o legislative atte a prevenire o curare la dipendenza dallo smartphone – la più grande dipendenza del secolo, l’abbiamo definita – è ormai abbastanza lunga. L’ultima ad aggiungersi a questa lista è la Corea del Sud, che ha appena approvato una legge che vieta l’uso dello smartphone, e di qualsiasi altro dispositivo, in classe agli studenti di ogni età e grado. La legge entrerà in vigore a marzo del 2026, ed è stata approvata con i voti sia della maggioranza che dell’opposizione parlamentare (115 i voti favorevoli, sui 163 presenti al momento del voto).

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La legge vieta l’utilizzo dello smartphone durante le ore di lezione, ma dà anche la possibilità a maestri e professori di impedire agli studenti di usarlo all’interno dell’edificio scolastico, anche in momenti in cui gli studenti non sono in classe né a lezione. Sono state previste delle eccezioni, ovviamente, per gli studenti affetti da disabilità o con necessità particolari: a loro sarà concesso l’utilizzo dei dispositivi (tablet, in particolare) ma solo a scopo didattico o durante un’emergenza.

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Sulla questione, il dibattito in Corea del Sud è identico a quello in corso in altri Paesi che hanno imposto limitazioni e divieti simili (in Francia, per esempio, o in Australia, in attesa di una legge europea che si prevede molto severa). Una parte dell’opinione pubblica, e un certo numero di associazioni di docenti e genitori, sostiene che gli smartphone provocano danni: nel migliore dei casi distraggono, complicano o addirittura impediscono la didattica, nei peggiori espongono i ragazzi a contenuti pericolosi. Un’altra parte dell’opinione pubblica, invece, soprattutto la parte più giovane, sostiene che è vero, l’abuso di dispositivi porta a una vera e propria forma di dipendenza in alcuni casi estremi, ma che i divieti non possono essere la soluzione.

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Sempre più adolescenti hanno problemi di salute mentale e per qualcuno è colpa dei telefoni e dei social: lo sostiene Jonathan Haidt in The Anxious Generation, uno dei libri più discussi negli ultimi mesi, appena uscito in Italia.