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16:23 lunedì 8 giugno 2026
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.

L’ultimo film della saga di Mission: Impossible è stato trasmesso gratuitamente su YouTube, ma ha potuto “vederlo” solo chi conosce l’alfabeto Morse

E il pubblico sembra aver molto apprezzato l'iniziativa, a giudicare dai commenti che si leggono su YouTube.

21 Agosto 2025

Senza dubbio una delle più strane trovate pubblicitarie della storia del cinema, quella di Paramount. La casa di produzione ha infatti reso disponibile per un giorno intero, gratuitamente, in streaming su YouTube, l’ultimo capitolo della saga di Mission: Impossible. Strano, direte voi, com’è possibile che uno studio hollywoodiano faccia vedere gratis, per 24 ore, uno dei suoi titoli di punta, un film che tra l’altro non è ancora stato distribuito sulle piattaforme streaming (è disponibile a noleggio, però, ed è per promuovere questo fatto che Paramount ha fatto quello che ha fatto). E infatti c’è l’inghippo: è vero che tutto Final Reckoning è stato disponibile tra il 19 e il 20, gratuitamente, in streaming su YouTube, ma è anche vero che era una versione del film inaccessibile alla stragrandissima maggioranza del pubblico: un “adattamento” in alfabeto Morse, ogni singola lettera della sceneggiatura tradotto in punti e trattini.

Uno screenshot del live streaming di Mission Impossible: Final Reckoning, gratuito e in alfabeto Morse, su YouTube

L’annuncio di questa particolare distribuzione del film è arrivata dal profilo X ufficiale dello stesso, con un messaggio che diceva: «La missione è compromessa. Quindi ci è rimasta solo una possibilità: rivelare tutto. Il film è su YouTube». Moltissimi, ovviamente, hanno cliccato sul link che indirizzava al canale YouTube di Paramount e si sono ritrovati davanti a un’immagine, un disegno di un radiotrasmettitore dell’Imf – l’Impossible Missions Force – dal quale si sentivano chiaramente arrivare dei segnali acustici. Ci è voluto poco perché gli investigatori di internet si mettessero al lavoro e capissero che i segnali che arrivavano da quella radio era lettere e numeri in codice Morse. Lettere e numeri che componevano le parole, le frasi, le pagine della sceneggiatura di Final Reckoning. Nella descrizione del video, una sfida: «A secure livestream of Mission: Impossible – The Final Reckoning full movie is running now. But the Entity has infiltrated every major streaming platform, so this livestream was compromised. The full script had to be transmitted in Morse Code to avoid detection. We need your help decoding it. Your mission begins now».

In molti hanno accettato la sfida e, sembra, abbiano decrittato tutto quello che c’era da decrittare. L’idea è piaciuta, i fan si sono divertiti, e infatti lo spazio commenti del live streaming, ora conclusosi, è pieno di complimenti per la trovata e inviti a farlo ancora.

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