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09:13 martedì 26 maggio 2026
Il Comune di Detroit, città natale della techno, ha istituito la Settimana della Techno La sindaca Mary Sheffield ha proclamato la settimana dal 18 al 25 maggio Detroit Techno Week, in coincidenza con il festival Movement all’Hart Plaza.
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.
Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.
Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.
Molte persone stanno scoprendo che portare una powerbank in aereo è una faccenda più complicata e pericolosa di quanto ci si immagina Quello che è successo al volo EasyJet costretto a un atterraggio d'emergenza a Fiumicino ha fatto scoprire a molti le severissime regole sulle powerbank in aereo.
L’anteprima della nuova serie di Zerocalcare al Circo Massimo è diventata uno dei più grandi “festival” dell’estate italiana Un evento gratuito, al Circo Massimo, con migliaia di persone in coda per giocare ai videogiochi, ascoltare musica e guardare Due spicci, la nuova serie del fumettista.
La FAO ha detto che ci restano soltanto sei mesi per evitare una crisi alimentare in tutto il mondo Per l’agenzia, saranno cruciali le decisioni che agricoltori e governi prenderanno ora sull’uso dei fertilizzanti, sulle importazioni, sui finanziamenti e sulla scelta delle colture.

Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela

La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.

29 Agosto 2025

Nei suoi quasi quarant’anni di vita, il brand fondato nel 1988 da Martin Margiela ha sempre scelto di non includere nessuna celebrità nelle sue campagne: fino a oggi, o meglio, ieri. Pubblicata il 28 agosto sull’account Instagram di Maison Margiela, la nuova campagna ha, per la prima volta, una popstar come protagonista. In una serie di splendide fotografie firmate da Paolo Roversi, vediamo Miley Cyrus indossare borse, calzature e capi della collezione Autunno Inverno 2025. «L’artista americana è colta in una nuova luce, essenziale e immersa nei codici fondanti e nelle espressioni archetipiche della maison», si legge nel testo della campagna. «Alcune immagini ritraggono l’artista parzialmente svestita, con il corpo dipinto di bianco in omaggio alla tecnica del bianchetto, introdotta nel 1989, con cui la maison ricopre di bianco gli oggetti». Anche Miley Cyrus dice la sua: «I nudi di Paolo sono iconici e distintivi della sua arte. Posare nuda per una campagna di moda è stato un momento importante: tutto ciò che indossavo era vernice per il corpo e i celebri stivali Tabi dipinti. In quell’istante, Margiela e io siamo diventati una cosa sola».

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Nonostante l’inequivocabile bellezza delle foto, la campagna con Miley Cyrus sta facendo discutere. Qualcuno ha fatto notare come la scelta di una celebrity si discosti dallo stile del brand, che fin dalla sua fondazione nel 1988 ha seguito un percorso coerente legato all’anonimato e alla neutralità: il rifiuto di associarsi, anche nelle campagne, a un volto o una personalità specifica, faceva parte di una linea di pensiero che distingueva Maison Margiela da tutti gli altri. Oltre a questo, le critiche che circolano sui social sono legate anche alla scelta, tra tutte le celebrity, dell’onnipresente Miley Cyrus, appena vista nelle campagne di Gucci (per la nuova fragranza Gucci Flora Gorgeous Gardenia Intense) e Dolce & Gabbana (la collezione Autunno Inverno 2024 scatatta da Steven Meisel e la linea eyewear, scattata da Mert Alas). Comunque la si pensi, questa è sicuramente un’occasione in più per ragionare su come e quanto il rapporto tra la moda e il celebrity marketing stia cambiando. La campagna arriva a pochi mesi dall’esordio del nuovo direttore creativo Glenn Martens alla couture di Parigi, mentre tra qualche settimana, sempre a Parigi, si attende il debutto in passerella del ready-to-wear.

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