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02:59 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela

La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.

29 Agosto 2025

Nei suoi quasi quarant’anni di vita, il brand fondato nel 1988 da Martin Margiela ha sempre scelto di non includere nessuna celebrità nelle sue campagne: fino a oggi, o meglio, ieri. Pubblicata il 28 agosto sull’account Instagram di Maison Margiela, la nuova campagna ha, per la prima volta, una popstar come protagonista. In una serie di splendide fotografie firmate da Paolo Roversi, vediamo Miley Cyrus indossare borse, calzature e capi della collezione Autunno Inverno 2025. «L’artista americana è colta in una nuova luce, essenziale e immersa nei codici fondanti e nelle espressioni archetipiche della maison», si legge nel testo della campagna. «Alcune immagini ritraggono l’artista parzialmente svestita, con il corpo dipinto di bianco in omaggio alla tecnica del bianchetto, introdotta nel 1989, con cui la maison ricopre di bianco gli oggetti». Anche Miley Cyrus dice la sua: «I nudi di Paolo sono iconici e distintivi della sua arte. Posare nuda per una campagna di moda è stato un momento importante: tutto ciò che indossavo era vernice per il corpo e i celebri stivali Tabi dipinti. In quell’istante, Margiela e io siamo diventati una cosa sola».

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Nonostante l’inequivocabile bellezza delle foto, la campagna con Miley Cyrus sta facendo discutere. Qualcuno ha fatto notare come la scelta di una celebrity si discosti dallo stile del brand, che fin dalla sua fondazione nel 1988 ha seguito un percorso coerente legato all’anonimato e alla neutralità: il rifiuto di associarsi, anche nelle campagne, a un volto o una personalità specifica, faceva parte di una linea di pensiero che distingueva Maison Margiela da tutti gli altri. Oltre a questo, le critiche che circolano sui social sono legate anche alla scelta, tra tutte le celebrity, dell’onnipresente Miley Cyrus, appena vista nelle campagne di Gucci (per la nuova fragranza Gucci Flora Gorgeous Gardenia Intense) e Dolce & Gabbana (la collezione Autunno Inverno 2024 scatatta da Steven Meisel e la linea eyewear, scattata da Mert Alas). Comunque la si pensi, questa è sicuramente un’occasione in più per ragionare su come e quanto il rapporto tra la moda e il celebrity marketing stia cambiando. La campagna arriva a pochi mesi dall’esordio del nuovo direttore creativo Glenn Martens alla couture di Parigi, mentre tra qualche settimana, sempre a Parigi, si attende il debutto in passerella del ready-to-wear.

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