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15:59 domenica 31 agosto 2025
Stasera La chimera di Alice Rohrwacher arriva per la prima volta in tv, su Rai 3 Un film d'autore per festeggiare l'apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Emma Stone, che in Bugonia interpreta una donna accusata di essere un alieno, crede nell’esistenza degli alieni E ha spiegato anche perché: lo ha capito guardando la serie Cosmos di Carl Sagan.
Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.
Andrea Laszlo De Simone ha rivelato la data d’uscita e la copertina del suo nuovo album, Una lunghissima ombra Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.
Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia la chiusura a causa di lavori di ristrutturazione troppo costosi Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.
C’è grande attesa attorno a The Voice of Hind Rajab, il film che potrebbe essere la sorpresa di questa Mostra del cinema Per i nomi che lo producono, per il regista che lo dirige e soprattutto per la storia vera che racconta: quella di una bambina di 6 anni, morta a Gaza.
La stylist di Julia Roberts non vuole rivelare il brand del cardigan con la faccia di Luca Guadagnino Il misterioso cardigan indossato dall'attrice al suo arrivo a Venezia è già diventato l'oggetto del desiderio della Mostra del Cinema.
In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

Non è possibile esaurire il catalogo di Netflix, dice Netflix

23 Aprile 2020

Su Twitter l’abbiamo letto almeno una decina di volte, “ho finito Netflix, cosa faccio?”, in relazione al tempo passato davanti alla tv in quarantena, ma non ci abbiamo creduto davvero. Ricordiamo infatti che esiste pur sempre la sezione “drammi romantici indiani”, in cui si alternano rielaborazioni bollywoodiane di Romeo e Giulietta (è il caso di Dilwale), e struggenti avventure familiari (Kabhi Khushi Kabhie Gham per esempio dura “solo” 3 ore e 29 minuti). A confermare un simile pensiero ci ha pensato Ted Sarandos, Chief Content Officer della piattaforma di streaming, che durante una videoconferenza con la società ha ricordato «il nostro programma per tutto il 2020 è già pronto, con numerosi nuovi titoli che devono ancora uscire, e quello del 2021 l’abbiamo quasi terminato». Per questo pensare di riuscire a finire davvero Netflix è praticamente impossibile.

Come ricorda The Verge infatti, mentre Disney, Warner Bros., Sony, Universal, Paramount e altre gigantesche case di produzione continuano a cercare di salvare parte dell’anno – anche spostando alcuni titoli sulle piattaforme digitali, a causa della chiusura delle sale cinematografiche per il Coronavirus – «Netflix non ha mai avuto tanto successo, assicurando ai suoi utenti di avere numerosi nuovi contenuti pronti per essere condivisi sulla piattaforma, in misura maggiore rispetto al 2019». Ma com’è possibile? In che modo Netflix può avere così tanti titoli da superare case di produzione e reti tradizionali? Come ha dichiarato Sarandos, si tratta di una strategia che gioca d’anticipo (per capire, rispetto a quando una serie arriva sulla piattaforma, la sua nuova stagione è già in corso d’opera, venendo spesso rinnovata ancora prima del debutto), tanto che ci sarebbero oltre 200 progetti in via di elaborazione da remoto, e quasi conclusi – così come la quarta stagione di The Crown, in fase di completamento. Una situazione favorevole, quella di Netflix, che potrebbe andare avanti per tutto il 2021, quando, mentre numerosi colossi cinematografici potrebbero continuare a spostare su piattaforme digitali le nuove uscite (anche qualora i cinema dovessero riaprire tra qualche mese, riapriranno, l’affluenza potrebbe essere notevolmente ridotta), Netflix, continua The Verge, «continuerà a fare quello che gli riesce meglio: offrire contenuti su contenuti da guardare, comodamente, sul nostro divano».

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